Dal prossimo anno scolastico 2020/2021 gli allievi delle classi prime della scuola primaria di Banchette saranno accolti con una grande novità: "a scuola senza zaino". Si tratta di un nuovo modello didattico già attivato nel 2016 nella scuola primaria di Pavone, sede dell'Istituto Comprensivo ed esteso anche a Samone l'anno successivo. Sempre  a Pavone, inoltre verrà messa in pratica la "scuola della responsabilità", un altro progetto innovativo, sperimentato alla Scuola Media Sandro Pertini di Banchette come prosecuzione del modello senza zaino.
 
Intanto, come già accaduto a Pavone, l'amministrazione comunale di Banchette si è attivata per sostenere economicamente la scuola nell'intervento di riqualificazione, iniziato proprio in questi giorni. La scuola, dunque, cambierà volto: spariranno la cattedra e i banchi messi in fila, sostituiti da ampie scrivanie da cinque posti per lavorare in gruppo. Ci saranno, poi, armadietti dove riporre il materiale didattico che si usa durante le lezioni, così, gli alunni potranno dire addio quindi ai vecchi e pesanti zaini, sostituiti da borse di tela in cui mettere il diario o un libro per il ripasso a casa, quando necessario. 
 
Il punto di partenza del progetto è infatti lo spazio e l'organizzazione dell'aula. Tutti i materiali saranno condivisi, in ogni tavolo verrà nominato a rotazione un responsabile del materiale, anche nell'ottica di un percorso di crescita rispetto all'assunzione di responsabilità. Nell'aula sarà presente una zona, chiamata l'agorà, che può essere allestita con tappeti, oppure cuscini o pavimento in legno e in cui si svolgerà l'accoglienza all'inizio della giornata. Nella classi quarte e quinte della primaria si sostituirà l'agorà con divanetti, dove saranno posizionati anche libri. Completeranno l'aula le stazioni di apprendimento, ovvero angoli con materiali e giochi, computer o schede che si possono fare da soli o in coppia. Anche la cattedra verrà eliminata e al suo posto verrà collocato uno spazio dove l'insegnante può avere il computer elettronico, e da cui si sposta per seguire il lavoro degli studenti. La scuola primaria di Lessolo, invece, dovrà attendere ancora un anno per poter partire con questo progetto. (L.r.)

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