Bollengo è stato uno dei “4000 luoghi del 21 marzo”. Accogliendo l’invito di Libera Ivrea e Canavese, il Sindaco Luigi Ricca ha incontrato gli alunni e le insegnanti delle classi quarta e quinta della scuola primaria Sandro Pertini, per sottolineare la volontà di aderire agli intenti della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest'anno ha avuto il suo momento nazionale a Padova. Una iniziativa particolarmente voluta più di vent'anni fa da Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera”.

«Nel mio intervento - dice il sindaco Luigi Ricca - ho voluto sottolineare che per contrastare le mafie occorre certamente il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma occorre soprattutto diventare una comunità solidale e corresponsabile, a partire dai livelli istituzionali, facendo dell’impegno non solo una parola, ma un comportamento quotidiano. Insomma non bisogna solo constatare ciò che non va, ma mettersi in gioco per farlo andare bene».

Le due scolaresche hanno fatto moltissime domande e si sono dimostrate molto coinvolte dall'argomento, particolarmente colpite anche dalla storia di alcune delle vittime, dai più conosciuti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Domenico Noviello, l'imprenditore, Medaglia d'oro al valor civile, ucciso nel 2008 perchè si era rifiutato di pagare il pizzo ed aveva denunciato e fatto condannare gli estorsori. Un chiarissimo esempio di impegno civile e rigore morale fondato sui più alti valori di libertà e di legalità, al quale è dedicata la sede di Libera di Ivrea.

Dopo più di un'ora di scambio di opinioni, il sindaco ha consegnato alla scuola l’elenco delle oltre 900 vittime innocenti della mafia e la classe quarta ha detto che per l'anno prossimo si presenterà all'appuntamento portando alcune riflessioni sviluppate prima in classe.

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