Un piccolo gesto simbolico ha caratterizzato l'otto marzo, Festa della Donna, a Bollengo: la posa di una panchina rossa, il rosso colore del sangue, al parco giochi di via delle Scuole. Accompagnato da alcune insegnanti della Scuola Primaria, Sindaco e Vice Sindaco hanno formalmente preso atto della installazione della panchina.

“Una pennellata di rosso nel nostro parco giochi – dichiara il sindaco Luigi Sergio Ricca - con l’intento di far riflettere: chi vi si siede sopra, è indotto a pensare che qualcun altro non vi si possa più sedere, in quanto è stato ucciso. Si lancia un pensiero alle vittime, a tutte le donne che non possono più parlare, esprimersi, vivere. Bisogna che crescano sensibilità più forti, per questo è importante parlare di questi temi sin dal mondo della scuola. La scelta del luogo non è stata casuale: il parco giochi è molto frequentato, di grande visibilità, offre la possibilità di sensibilizzare quante più persone possibili, uomini, donne, soprattutto giovani. Scopo dell’iniziativa è, infatti, quello di commemorare tutte le vittime di femminicidio, ma soprattutto di informare e sensibilizzare i cittadini, in particolar modo le giovani generazioni, sul tema della violenza di genere”.

La panchina è realizzata con plastica riciclata e lancia anche un messaggio di sensibilizzazione sul tema ambientale.
“Un elemento statico, la panchina – conclude il sindaco Ricca - nell’arredo urbano, che però si trasforma in dinamicità di riflessioni ed emozioni. Anche restando seduti, rilassandosi o giocando nel parco, siamo essere pensanti e intelligenti, non dimentichiamolo mai. Ringrazio le insegnanti per la loro sensibilità e per l'impegno a trasmettere un messaggio che faccia riflettere e suoni come monito per la difesa dei diritti delle donne e contro il femminicidio.  Quello di venerdì è stato un gesto semplice che ha però dietro un significato importante perché la panchina è il luogo dell’incontro, delle buone relazioni, in cui ogni donna ha diritto di avere un posto. Spero che Bollengo possa dare un contributo per diventare, con la collaborazione di tutti, più civili”.

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