Oltre 250 tra dirigenti, operatori e responsabili dei servizi, degli enti e delle associazioni hanno partecipato alla Conferenza organizzativa della Cisl Piemonte che si è svolta all'hotel Atlantic di Borgaro Torinese. L'evento che si tiene ogni quattro anni, tra un congresso e l'altro, serve a fare il punto sulle politiche organizzative della Cisl. Il lavoro non tutelato, le periferie, i giovani e il rafforzamento delle prime linee sono stati i principali temi al centro del dibattito che si concluderà con la Conferenza nazionale in programma a Roma dal 9 all'11 luglio.

«Abbiamo scelto di intitolare la nostra Conferenza regionale 'al centro delle periferie del lavoro' - ha spiegato il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, aprendo in mattinata i lavori - per ribadire il nostro impegno sia nelle periferie delle grandi città, dove molte persone vivono in condizioni di disagio ed emarginazione, che nelle 'periferie del lavoro' senza tutele, diritti, voce e rappresentanza». Nella relazione introduttiva, la segretaria regionale Cisl, con delega all'organizzazione, BrunaTomasi Cont, ha affermato che: «La nostra capillarità sul territorio è un elemento indispensabile per intercettare le periferie sociali. Luoghi in cui l'esclusione è spesso dovuta a ragioni di genere, di età, di provenienza, e di religione. Sarà più facile rappresentare e tutelare queste realtà se sapremo realizzare forme di alleanza con le forze organizzate che già operano su questi temi, frequentate da molti giovani con i quali sarà utile stabilire un contatto permanente».

Prima del dibattito si sono svolti tre focus dedicati a “Società e Periferie: una nuova centralità per l'azione sindacale”, “La prossimità nel territorio” e “La strategia dell'innovazione”, con la partecipazione di esperti, segretari e operatori Cisl. Ha concluso la Conferenza organizzativa regionale il segretario confederale Cisl, Ignazio Ganga. Nel suo intervento non sono mancate alcune stoccate al governo. «Sabato scorso - ha detto il segretario confederale Cisl Ganga, parlando del decreto concretezza approvato ieri sera dal Senato - una traboccante piazza del Popolo, a Roma, ha espresso il disagio dei lavoratori e delle lavoratrici delle amministrazioni pubbliche. Ci saremmo aspettati che l'eco di quella piazza fosse stato raccolto dal Palazzo, ma ancora una volta constatiamo che è stata persa un'occasione. Il decreto concretezza, approvato dal Senato, non recepisce nessuna delle nostre richieste. Avevamo proposto che, per un giusto ricambio generazionale, si procedesse alle nuove assunzioni, evitando di annunciarle salvo poi ritardare i tempi del reclutamento di nuovo personale, ricercando così una soluzione al problema del precariato. Il Governo, che pur ispirando il nuovo provvedimento all'insegna della concretezza, continua a non dare segnali sul fronte dei rinnovi contrattuali e preferisce evitare il confronto con il sindacato».

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