E' stato presentato ufficialmente il ricorso contro l'elezione del sindaco Gianfranco Bellardi da parte di Salvatore Veneto ed altri cittadini, tutti difesi dall'avvocato Sara Franchino di Torino. Con Veneto si sono uniti nella battaglia Domenico Robatto, Mimmo Dellisanti, Alberto Alessandrini e Fabrizio Mancin, tutti elettori o candidati di Borgomasino. «Bellardi è ineleggibile  - spiega Salvatore Veneto (nella foto) - lo dice con assoluta chiarezza la legge. Lui lo sapeva ed i suoi candidati pure, ma pensavano che nessuno avrebbe avuto il coraggio di chiamarli in giudizio davanti ad un Tribunale: erano convinti di farla franca. Questa volta non andrà così, questa volta c'è chi dice no. Ringrazio - continua Veneto - coloro che hanno voluto condividere con me questa battaglia per il ripristino della legalità a Borgomasino. Né a me né a nessuno di loro ce ne viene in tasca una lira, lo facciamo perché crediamo nella giustizia e nella legalità».

«Non posso al momento spiegare di più - dice il legale dei ricorrenti - neppure davanti a quale giurisdizione abbiamo scelto di ricorrere, perché siamo in attesa di un decreto presidenziale. Posso dire però che abbiamo usato l'azione popolare, che è uno strumento risalente nell'ordinamento italiano ma assai raramente usato, purtroppo, per la sua particolare complessità di rito e di merito. Nella realtà i casi di ineleggibilità ed incompatibilità nonché i vizi elettorali sono molti di più di quelli che vengono accertati giudizialmente, ma nella pratica se non c'è un cittadino coraggioso come Salvatore Veneto, nulla accade e così gli ineleggibili e gli indegni della carica rivestita perché conseguita in frode alla legge rimangono al loro posto indisturbati fino alla fine del mandato. Non è mai lo Stato ad intervenire, ma sempre e solo il privato cittadino; e per giunta deve anche farlo molto celermente».

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