BUROLO - «Attenzione località rurale tipica, entrate a vostro rischio e pericolo. Qui abbiamo le campane che suonano regolarmente, dei galli che cantano molto presto, delle mandrie che vivono nelle vicinanze, degli agricoltori e artigiani che lavorano per farvi mangiare. Se non sopportate tutto ciò, non siete nel posto giusto. Altrimenti qui troverete una buona accoglienza e molta convivialità». Sono le parole fatte scrivere in un originale cartello, che avrà tra poco diritto di cittadinanza e affissione a Burolo. Saranno posizionati nel centro abitato e sono stati voluti dal sindaco del paese, Franco Cominetto, dopo l'ultima (in ordine di tempo) lamentela di un concittadino in merito ai rumori dei trattori all'opera per la vendemmia.

«Il gentilissimo signore, con modi garbati ed educati, mi ha chiesto per quanto tempo si sarebbe protratto l'andirivieni dei trattori, con rimorchio carico di cassette per la vendemmia, e se c'era un regolamento o un'ordinanza che ne delimitava il periodo - - racconta il primo cittadino - Ovviamente, la risposta non poteva essere che una. Non esiste un regolamento o un' ordinanza che possa delimitare nel tempo la raccolta dell'uva. Il transitare dei trattori sarebbe terminato al termine delle vendemmia. Il rumore dei trattori, annesso al gas di scarico emesso dagli stessi, in una stagione in cui si tengono ancora le finestre aperte (l'abitazione del gentil Signore non confina direttamente con la strada dove transitano) provoca disturbo e se, impegnato al pc, deconcentrazione. La soluzione intermedia, che ho provato a proporre, non ha ottenuto alcun effetto, anche se mi pareva la più perseguibile e di facile applicazione. Chiudere la finestra!».

«Burolo, come tutti i Comuni della zona, riesce ancora ad essere con una connotazione rurale - conclude il sindaco, Franco Cominetto - Ruralità che in altre realtà è messa in risalto ed è considerata una delle potenzialità di promozione territoriale, per chi cerca una località a misura d'uomo, con aria pulita, enogastronomia, storia e cultura d'eccellenza, e molti spazi incontaminati da scoprire. Per cui, onde evitare di ricevere nuove telefonate, e confrontarsi con persone che non vogliono capire dove abitano, mi faccio aiutare dai cartelli, sempre che abbiano voglia di leggerli...». 

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