CALUSO - La Città metropolitana di Torino ha espresso un «giudizio negativo di compatibilità ambientale» per l'impianto previsto a Caluso destinato alla produzione di biometano attraverso la digestione anaerobica dei rifiuti organici. 

Esultano gli ambientalisti del comitato Io mi Rifiuto: «Il tanto atteso diniego all'insediamento del biodigestore di Caluso nell'ex Edilias e soprattutto sui terreni agricoli di pregio adiacenti è finalmente stato ufficializzato. La Città metropolitana ha bocciato il progetto che, come sostenuto anche dal nostro comitato per mesi, aveva evidenti e insormontabili criticità». 

«Secondo noi poteva essere l’unica conclusione possibile in risposta ad un progetto insensato e dannoso per il territorio e la salute, utile soltanto ad arricchire chi fa business sui rifiuti che evidentemente ha interesse che siano tanti e sempre di più, a costo di andarli a prendere fuori Regione». La società proponente, che ha sede a Verona, ora ha sessanta giorni di tempo per un eventuale ricorso al Tar contro la decisione della Città metropolitana.

Il Comitato ha poi ringraziato le tante amministrazioni, i Consigli Comunali e i sindaci che fin da principio si sono esposti dichiarando con determinazione e coraggio la loro totale contrarietà, in particolare ai Consigli comunali e agli uffici di Mazzè, Chivasso e Rondissone ed i loro sindaci Marco Formia, Claudio Castello e Antonio Magnone. «Il nostro grazie alle Associazioni ambientaliste e non, associazioni di categoria, alla Pro Mandria, a Consorzi ed Enti che analogamente hanno fin da principio dichiarato la loro contrarietà. Ultimo ma non ultimo, il grazie a tutti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione che ha raccolto ben oltre 3000 firme».

Galleria fotografica

Articoli correlati