«La mancata partecipazione di Gtt alla gara per il servizio ferroviario metropolitano di Torino è l’ennesima testimonianza dell’inettitudine della Giunta a 5 Stelle che governa la città». Dure le parole della deputata Francesca Bonomo e di Daniele Valle, candidato al Consiglio regionale. «Un fatto gravissimo: a rischio ci sono più di trecento posti di lavoro - continuano Bonomo e Valle - e 80 milioni di euro all’anno di introiti che in questo modo rischiano di venire meno. Il consorzio Rail.To, nato dall’alleanza con Arriva, fortemente voluto dalla Giunta Appendino e cancellando gli accordi precedenti con Trenitalia, non ha presentato la propria offerta nonostante l’Agenzia per la Mobilità Piemontese avesse più volte rinviato i termini per la presentazione della documentazione e questo è ancora più grave».

Le due linee oggi gestite dal Gruppo Torinese Trasporti, ovvero la Torino-Ceres e la Canavesana, passeranno ora a Trenitalia. «L’affidamento della gestione del servizio ferroviario metropolitano per i prossimi quindici anni - sottolineano Bonomo e Valle - avrebbe potuto rappresentare una vera e propria boccata d’ossigeno per l’azienda, visto che si parla di un giro d’affari di 88 milioni di euro annui. Che ne sarà ora di Gtt, fino a qualche anno fa ritenuta una tra le aziende di trasporto pubblico migliori in Italia e adesso sull’orlo del fallimento? Sia la Regione che il precedente Governo hanno stanziato diversi milioni di euro per la messa in sicurezza sia della Sfm1 che della SfmA, senza dimenticare il recente finanziamento di oltre 6 milioni per l’elettrificazione della Rivarolo-Pont e soprattutto i 180 milioni di euro per la realizzazione del collegamento della Torino-Ceres al passante ferroviario sotto corso Grosseto, che dovrebbe vedere la luce entro un paio d’anni. È necessario fare chiarezza».

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