«Dobbiamo tutelare i 300 posti di lavoro e i servizi per le Valli di Lanzo e il Canavese: la mancata partecipazione di Gtt alla gara per il servizio ferroviario metropolitano non si deve ripercuotere né sui dipendenti né sugli utenti delle due ferrovie». Celestina Olivetti, candidata al Consiglio regionale, commenta così l’esito del bando indetta dall’Agenzia regionale per la mobilità. L’unica offerta arrivata è quella di Trenitalia che, salvo intoppi, andrà a gestire sia la linea Torino-Ceres che la Canavesana, ora in mano al Gruppo Torinese Trasporti.

«In questi anni - prosegue Olivetti - la Regione ha stanziato diversi milioni di euro per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle due ferrovie: penso ai quasi 16 milioni per il sistema di controllo di protezione della marcia del treno, per il risanamento degli impianti e l’adeguamento dei passaggi a livello, soprattutto nel tratto tra Ciriè, Germagnano e Ceres sulla SfmA e i 6 milioni di euro per l’elettrificazione della tratta tra Rivarolo e Pont e per l’adeguamento dei segnali e dei dispositivi di sicurezza lungo tutta la Sfm1».

In corso ci sono poi i lavori sotto corso Grosseto per la connessione della Torino-Ceres al passante ferroviario. «Un’opera fondamentale per il territorio - conclude Olivetti - su cui la Regione ha investito 130 milioni di euro per permettere di collegare il Ciriacese e le Valli di Lanzo al capoluogo piemontese. Non vorremmo che questo passo indietro di Gtt andasse a compromettere un percorso cominciato già diversi anni fa e che entro il 2020 vedrà finalmente la luce: non possiamo assolutamente fare a meno di un servizio pubblico efficiente e puntuale. Soltanto così potremo rilanciare e valorizzare il nostro territorio».

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