Il consigliere regionale della Lega Mauro Fava ha risposto prontamente alle sollecitazioni provenienti da utenti e amministratori locali sulla Canavesana. Ieri ha effettuato la promessa ispezione a sorpresa sui treni dei pendolari sia al mattino che al pomeriggio, verificando la qualità del servizio offerto e dialogando con i rappresentanti del comitato pendolari.

«Come avevo annunciato, sono voluto venire a verificare di persona la situazione sulla linea Sfm1 - commenta il consigliere cuorgnatese, che è anche presidente della Commissione Trasporti di palazzo Lascaris - sono stato fortunato, perché oggi ho potuto viaggiare su uno dei convogli più moderni a disposizione di Gtt e non abbiamo sofferto condizioni di eccessivo affollamento, nè ritardi particolari, pur considerando la lentezza a cui il treno è ancora costretto a viaggiare». Proprio la mancanza del sistema di sicurezza Scmt sulla linea ferroviaria Rivarolo-Torino obbliga da tempo i convogli a procedere a velocità ridotta. Su questo si sono concentrate le lamentele degli utenti.

«Sono due i temi principali: da un lato, velocizzare il più possibile le tempistiche di installazione del sistema Scmt, così da poter tornare a viaggiare ai 70 km/h; dall’altra, avviare i lavori per elettrificare la linea sino a Pont, non obbligando più i pendolari a cambiare vagone alla stazione di Rivarolo - aggiunge - ho verificato la situazione e presto incontrerò l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi per relazionare su quanto ho constatato di persona e per fissare con lui una seconda ispezione da effettuare insieme. Dobbiamo e vogliamo arrivare pronti al mese di settembre, quando riapriranno le scuole, il flusso di viaggiatori tornerà a essere più consistente e anche il numero di corse sarà di nuovo a regime: non possiamo più accettare ritardi, disagi e cancellazioni impreviste di corse a cui abbiamo assistito nei mesi e negli anni passati. Desidero anche al più presto incontrare i rappresentanti regionali di Rfi e Trenitalia, per essere aggiornato sulle tempistiche dei lavori e sul passaggio di gestione».

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