Burolo, Rivara, Locana e Strambinello. Sono i quattro Comuni del Canavese che riceveranno dal Ministero dell'Interno un cospicuo contributo per installare nuove telecamere di videosorveglianza in paese. Fanno parte dei 2426 Comuni che hanno chiesto aiuto a Roma per realizzare impianti di sicurezza. 428 i progetti premiati dal Ministero. A Burolo, su un progetto da 41mila euro, il Ministero ne finanzierà 35mila. Burolo è il primo classificato dei canavesani, al 248° posto assoluto della graduatoria. Subito dietro Rivara (294°): 65mila euro di progetto, 40mila quelli a carico del Ministero. Ci sono poi Locana (392° posto) con un finanziamento di 26 mila euro a fronte di un progetto da 44mila e Strambinello (398° posto) che riceverà 24 mila euro dal Ministero a fronte di una spesa prevista di 30 mila euro. 

Uncem, al momento del lancio del progetto nel 2017, aveva apprezzato che nel bando venissero premiati i piccoli Comuni, ma non che avessero precedenza quelli in dissesto finanziario o sciolti per infiltrazioni mafiose. «La graduatoria finale oggi finanzia molti piccoli Comuni e questo va nella direzione di garantire sicurezza pubblica a tutti, non solo nelle realtà più complesse». I criteri per la stesura della graduatoria sono stati l'indice di delittuosità della provincia, l'indice comunale, l'incidenza dei fenomeni di criminalità diffusa registrati nell’area urbana da sottoporre a videosorveglianza, l'entità numerica della popolazione residente, la richiesta di finanziamento in rapporto con il cofinanziamento messo a disposizione dal Comune.

Uncem aspica si possano individuare ulteriori risorse per "scendere" nella graduatoria e aumentare i Comuni finanziati. In Canavese sono rimasti fuori dai progetti finanziabili Lusigliè, Bollengo, Rueglio, Sparone, Caluso, Prascorsano, Oglianico, Cuorgnè, Borgiallo, Settimo Rottaro, Alpette, Nomaglio e Levone.

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