Con la determinazione dirigenziale del gennaio la Regione Piemonte ha approvato le graduatorie suddivise per quadranti, relative al bando dei cantieri di lavoro per disoccupati. La domanda presentata dall'Unione Montana Gran Paradiso ha ottenuto il via libera al finanziamento. Trattasi di Cantieri di lavoro per la manutenzione ambientale per i Comuni di Alpette, Locana, Ribordone e Sparone dove, annualmente, gli enti partecipano al fine di dare occupazione in Valle.

Partiranno entro marzo i cantieri per nove lavoratori: cinque a Locana, due ad Alpette e uno per Sparone e Ribordone. «In questi anni siamo riusciti, grazie alla Regione Piemonte, a cofinanziare questa importante attività che permette a disoccupati del nostro territorio di accedere ad un lavoro e conseguente reddito, ricaduta di permanenza di famiglie in valle e di tutto quello che consegue per la fragile economia della nostra montagna - dice il presidente dell'Unione e sindaco di Alpette, Silvio Varetto - così facendo le amministrazioni di questi Comuni si attrezzano per la messa in sicurezza del proprio territorio, mantenendo in ordine e puliti siti di proprietà che altrimenti sarebbero a rischio abbandono». Le modalità di partecipazione al bando verranno pubblicate a breve.

Nell’esercizio 2018 (ancora in corso) 11 lavoratori sono stati impiegati sul territorio: sei a Locana, due ad Alpette, uno in carico a Sparone, Ribordone e all'Unione Montana; durante l’esercizio 2015 (terminato solo nel 2017) altri 10 lavoratori avevano prestato la loro opera e rispettivamente cinque a Locana, due ad Alpette, due a Sparone e uno a Ribordone. In totale, solo negli ultimi quattro anni, ben trenta persone hanno trovato lavoro, seppur temporaneo, in questa valle.

«Ma questa non è una novità per questo territorio - dice Varetto - ricordo che già nella metà degli anni 2000 partecipavamo, come Comunità Montana, a queste forme di sussidio-lavoro alle famiglie meno abbienti del territorio e in taluni casi riuscimmo anche a promuovere il turismo con sportelli turistici. Amministrare è anche questo, dare una risposta ai bisogni della gente che si presenta nei Comuni in cerca di soluzioni di lavoro. Non intendiamo lasciare indietro nessun volenteroso valligiano. Queste sono le nostre buone pratiche, forme attive di reddito di cittadinanza».

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