Prosegue lo scontro tra Nursind e assessorato regionale alla Sanità sulla questione del personale Asl To4. Il sindacato delle professioni infermieristiche ha scritto una lettera all'assessore Antonio Saitta per chiedere di ripristinare gli investimenti per il personale sanitario in Canavese. Investimenti che, secondo il Nursind, sarebbero stati privati di 10 milioni di euro nei prossimi due anni.

«Lo stesso Nursind, aveva contestato in Prefettura, come nel 2017 l'assessorato avesse stanziato per l'Asl To4, tre milioni di euro in meno rispetto al 2016 ed una somma decisamente inferiore al vincolo economico nazionale, per l'anno 2018 - sottolinea il segretario territoriale Giuseppe Summa - il 4 settembre i vertici Asl hanno presentato alle organizzazioni sindacali il piano assunzioni per il triennio 2018-2020. Avevamo dimostrato
comunque soddisfazione, dato che nella relazione illustrata, era previsto un incremento di spesa del personale rispetto al 2018, di sette milioni di euro nel 2019 e otto nel 2020, nel rispetto del vincolo previsto dalla normativa nazionale».

Poi è arrivata la doccia fredda della Regione: «Nonostante il piano triennale fosse stato presentato per tempo e nonostante l'Asl To4 abbia il bilancio in ordine, l'assessorato ha deciso di tagliare ben dieci milioni di euro la spesa destinata al personale per gli anni 2019 e 2020. Il piano triennale teneva conto non solo dell'organizzazione della rete ospedaliera, ma puntava fortemente al potenziamento del territorio. Gentile Assessore Saitta, i debiti delle altre aziende li deve pagare chi li ha fatti e non lavoratori e cittadini».

Il Nursind non esclude manifestazioni e proteste: «Purtroppo dopo il diniego alle molteplici richieste per avere un nuovo ospedale ad Ivrea assistiamo all'ennesimo “colpo basso”. Un taglio che mette a rischio la continuità assistenziale nei servizi già in grave sofferenza e che non accetteremo in silenzio. Chiediamo vengano destinate all'Asl del Canavese le risorse economiche presentate durante l'incontro del 4 settembre. In caso contrario intraprenderemo numerose azioni di protesta che coinvolgeranno non solo il personale, ma anche i cittadini ricompresi nel territorio e i vari sindaci che rivestono un ruolo fondamentale in sanità».

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