È stata approvata in Giunta regionale l'immediata rimozione dei vincoli urbanistici della DGR 64 applicati ai Comuni in area a rischio idrogeologico: si tratta di una semplificazione non indifferente sul piano delle procedure burocratiche a carico dei cittadini e della Pubblica Amministrazione, che riguarda, in Canavese, le aree di Borgofranco di Ivrea, Front Canavese, Locana e Quassolo.
 
«Sostanzialmente rimuoviamo l’obbligo vigente sino ad ora nei Comuni – commenta Andrea Cane, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Sanità – di presentare, per ogni pratica edilizia ricadente nel centro urbano, la scheda di verifica sismica del terreno, un vincolo che riguardava anche i lavori più piccoli come lo spostamento di una finestra per esempio: si tratta quindi di un passo in avanti verso lo snellimento delle procedure a carico dei Canavesani che sicuramente sarà ben accolto sul territorio».
 
«Esprimo la mia piena soddisfazione per il provvedimento che abbiamo appena approvato in Giunta regionale e che prevede l’immediata rimozione dei vincoli urbanistici della DGR 64 applicati ai comuni in area a rischio idrogeologico. Si tratta di una semplificazione non indifferente sul piano delle procedure burocratiche a carico dei cittadini e della Pubblica Amministrazione, come ex sindaco lo posso testimoniare in prima persona e mi sono battuto perché la Regione intervenisse a rimuovere gli obblighi superflui».
 
Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, commenta la decisione  della Giunta regionale di esonerare 30 Comuni piemontesi in area a rischio idrogeologico dall’autorizzazione regionale fin qui richiesta per qualsiasi opera edilizia. «Una procedura – osserva Icardi – che con gli anni aveva perso ogni contenuto tecnico, in quanto superata dalla valutazione di fattibilità già prevista in sede di stesura dello strumento urbanistico».

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