Le bollette della Smat continuano ad aumentare. Così, stanchi di questi continui salassi, a nome di una popolazione ben più ampia, Agostino Montovert, Carlo Bollero e Gianrenzo Vota, tre rivarolesi ben noti in città, hanno deciso di scrivere una lettera al sindaco Alberto Rostagno. Carlo Bollero, tra l'altro, di Rivarolo Canavese è stato anche sindaco prima di Fabrizio Bertot.
 
«L'erogazione dell'acqua deve essere un servizio per i cittadini e non un modo per fare utili, perché l’acqua è un bene di tutti e come tale va tutelato - scrivono i rivarolesi - il bilancio della società pubblica Smat nell’anno 2015 ci consegna un utile di 54 milioni di Euro e 10 milioni alla voce Riserva. Si osserva, che in cinque anni le tariffe dell’acqua, della depurazione e fognatura hanno registrato un aumento totale nel periodo del 33% in tutte le fasce di erogazione.
 
Non è possibile che all’evidenza di tale utile certificato (54 milioni di Euro) si sia deliberato un successivo aumento delle tariffe nel 2016, sorprende che anche la prima fascia della tariffa, chiamata “agevolata” abbia subito lo stesso trattamento. Lo spirito di agevolata va a indicare in particolar modo le persone con basso reddito o in povertà. Servizio, che se si vogliamo essere cristiani, da erogare con tariffe che tengano conto delle situazioni famigliari. Noi crediamo, che i Sindaci, proprietari della Società, debbano intervenire per far si che la direzione della società Smat equilibri le tariffe, con particolare attenzione alle fasce più deboli».

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