FELETTO - Quello della raccolta rifiuti è un tema che ha sempre diviso i sindaci del territorio, fin dai tempi dello sciagurato consorzio Asa (e della sua gestione ancor più sciagurata). Ora che il bando per affidare il servizio per i prossimi sei anni nel territorio dell'alto Canavese è realtà, nove amministrazioni (su 47) hanno deciso di salire sull'Aventino, chiedendo la revoca in autotutela del bando promosso dal Consorzio Canavesano Ambiente. I sindaci di Alpette, Busano, Ceresole, Favria, Feletto, Locana, Ozegna, San Ponso e Sparone hanno dato mandato al legale, Silvia Ingegnatti, che ha presentato la richiesta di revoca del bando. 

Il perchè di una presa di posizione così severa l'hanno spiegato i diretti interessati giovedi sera in municipio a Feletto. «Una volta scaricato il bando abbiamo notato diverse criticità tra questa nuova versione e il contratto ancora in essere con Teknoservice - ha spiegato il primo cittadino di Busano, Giambattistino Chiono - la soluzione che viene prospettata penalizza tutti i cittadini, non solo quelli dei nostri Comuni». E visto che non stiamo parlando di bruscolini, vale la pena sottolineare che si tratta di una gara d'appalto per sei anni di contratto e un valore complessivo che supera i 70 milioni di euro.

Per farla breve: si pagherà di più (tanto per cambiare) e, secondo i sindaci «dissidenti», i servizi forniti sul territorio saranno anche di meno. Tra le criticità, i costi in aumento per la raccolta dei rifiuti cimiteriali, l'eliminazione del servizio in occasione di sagre e manifestazioni, così come della raccolta delle pile e dei farmaci scaduti. E ancora: l'eliminazione dei Gps dai camion della raccolta dei rifiuti e il taglio dei servizi nelle aree mercato, limitato a sette Comuni della zona (Castellamonte, Cuorgnè, Locana, Pont, Rivara, Rivarolo e Valperga). 

A questi «cattivi propositi» si sarebbero poi aggiunti degli errori materiali nella stesura del bando (rilevati dai legali). Argomenti più che validi, secondo le nove amministrazioni, per revocare il bando in autotutela. Senza contare che alcune incongruenze rischiano di prestare il fianco anche ai ricorsi delle imprese che parteciperanno alla gara d'appalto. Fin qui, dal Cca come dalla stazione appaltante, nemmeno una risposta alle sollecitazioni dei nove sindaci. «Abbiamo il dovere di tutelare i cittadini - spiegano il sindaco di Feletto, Maria Cristina Ferrero, e il vice di Ceresole, Mauro Durbano - questa non è una campagna a favore dei piccoli Comuni: si tratta di stare dalla parte di tutti i cittadini. Anche quelli dei Comuni più grandi». 

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