CANAVESE - Dopo un lungo, ma positivo, confronto tra tutti i capigruppo in Consiglio regionale, che ha portato alla fine all’approvazione all’unanimità di una serie di emendamenti, è stata approvata la nuova legge sui canoni idrici. Grazie al provvedimento, arriveranno alle varie province piemontesi circa 18 milioni di euro, da destinarsi principalmente ad interventi sulla viabilità delle aree montane.

«Sono molto soddisfatto dell’esito della votazione odierna, perché i fondi stanziati costituiranno un prezioso “tesoretto” che ci consentirà di ultimare una serie di opere su tutto il territorio piemontese – commenta il consigliere regionale e della Città Metropolitana Mauro Fava – in particolare, per quanto riguarda il Canavese, i 6 milioni di euro spettanti alla Città Metropolitana serviranno ai lavori del terzo lotto della strettoia di Pont sulla Sp47 della Val Soana e anche all’allargamento della Sp460 tra Locana e Noasca, all’altezza della frazione Grusiner. Un ottimo risultato per la nostra zona, ottenuto anche grazie al grande lavoro svolto in collaborazione con il collega Paolo Ruzzola, capogruppo della Lista civica per il territorio in Città Metropolitana e di Forza Italia a palazzo Lascaris». 

«La nuova legge rappresenta il raggiungimento di un obiettivo importante per noi della Lega, che da sempre sosteniamo la necessità di vincolare l’utilizzo delle risorse derivanti dai canoni idrici ai territori di produzione: il sostegno alla montagna non è soltanto uno slogan, ma una politica concreta per tutelare e promuovere le terre alte, che passa anche e soprattutto attraverso il miglioramento dei collegamenti stradali».

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