Una vecchia canzone nata tra i soldati nelle trincee della prima guerra mondiale recitava: «Hanno gettato l'Italia nel lutto, per cento anni dolor sentirà». I pacifisti del Canavese vogliono che non passi sotto silenzio l'assurdità e l'immoralità non solo di quella guerra, ma di tutte le guerre. «Si tratta di commemorare non la vittoria di una nazione su di un'altra, ma la sconfitta della ragione e dell'umanità. In una guerra i feriti, i mutilati, i morti, ci ricordano che tutti perdono. Il 4 novembre è giorno di lutto».

Emergency, Mir di Ivrea e Centro Gandhi hanno lanciato l'iniziativa «Mai più caduti, mai più guerre», alla quale hanno aderito Pax Christi, Anpi, Ecoredia, Legambiente, Libera Ivrea e Canavese, ZAC!, Centro Documentazione Pace, CISV Albiano, Rifondazione Comunista. «Il sacrificio dei caduti della prima guerra mondiale deve trasformarsi in un grido di pace per tutta l'umanità. L'idea è di fare del Canavese, in questo periodo di celebrazioni per il centenario dalla fine di quell'immane massacro, un laboratorio di pace».

L'iniziativa si può considerare la continuazione delle manifestazioni che sono state organizzate lo scorso anno per la messa al bando delle armi nucleari. Le organizzazioni pacifiste del Canavese hanno chiesto alle amministrazioni comunali di ospitare e sostenere gli eventi proposti dagli organizzatori: spettacoli teatrali, recitals, concerti di canzoni della tradizione pacifista italiana, conferenze, incontri con scrittori che hanno raccontato la guerra.

Gli eventi della prima settimana di novembre sono:
domenica 4 novembre alle ore 12, dopo la celebrazione istituzionale, sarà deposta una corona di pace al monumento ai caduti in Corso Cavour a Ivrea. Alla sera del 4 novembre alle ore 21 ci sarà “Musica per la pace”, una Jam session con una decina di musicisti e band del Canavese, insieme per la pace. All'Oratorio S. Giuseppe, via Varmondo Arborio 6, a Ivrea.
Mercoledì 7 novembre alle ore 18, nel salone parrocchiale di Cavagnolo (TO): tavola rotonda interreligiosa sul tema "Dio ripudia la guerra?", con Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, Marco Gisola, pastore della Chiesa Valdese di Chivasso, Ariel Di Porto, rabbino di Torino, Brahim Baya, Segretario dell'Associazione Islamica delle Alpi di Torino e un rappresentante dei buddisti di Torino.
Venerdì 9 novembre alle ore 21, a Borgofranco d'Ivrea, nel salone Choc, via G. Rossa 2: conferenza dello storico Giorgio Giannini, Presidente del Centro studi difesa civile di Roma, sul tema “Controstoria della prima guerra mondiale”.

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