CANAVESE - E' partita la realizzazione del progetto «Bold» per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Fondazione di Comunità del Canavese, consapevole della gravità e diffusione del fenomeno dei disturbi del comportamento alimentare, con la preziosa collaborazione della Neuropsichiatria Infantile dell'Asl To4 e dell’Associazione di genitori «In Punta di Cuore», ha promosso la realizzazione di un progetto di prevenzione indirizzato a questi disturbi.
Per il progetto, cui hanno aderito l’amministrazione comunale di Ivrea, la Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, l’Associazione Aranceri a Piedi, L’associazione Componenti Storico Carnevale di Ivrea e l’Associazione Aranceri Carri da Getto, è stata lanciata una campagna di raccolta fondi per finanziare l’iniziativa, con un obiettivo dichiarato di 30mila euro. Gli obiettivi generali del progetto sono: sensibilizzare la comunità sul tema dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione; contribuire a stimolare una cultura della salute e del benessere in un modello biopsicosociale; stimolare la partecipazione attiva delle persone presenti nei differenti sistemi di vita sociale (famiglia, scuola, sport); stimolare le risorse presenti e garantire lo sviluppo di fattori protettivi individuali e sociali; garantire una rete di supporto a cui fare riferimento da un punto di vita informativo e terapeutico.
La raccolta fondi – che ha visto ha visto l’utilizzo della piattaforma di crowdfunding “Rete del Dono”, l’organizzazione di un’Asta con opere donate da artisti canavesani e di numerosi incontri e presentazioni del progetto con i Club di servizio e sul territorio – ha raggiunto e superato l’obiettivo previsto, grazie alla generosità dei cittadini, a un contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e alle risorse messe a disposizione da Fondazione di Comunità. Nel frattempo numerosi istituti scolastici locali hanno accolto positivamente la proposta, aderendo al progetto. Complessivamente hanno aderito 14 istituti e agenzie formative, con 84 classi e un totale di almeno 1.900 ragazzi coinvolti. Sono interessate le suole superiori IIS 25 Aprile/Faccio Cuorgnè, il Liceo Botta di Ivrea, il Liceo Gramsci di Ivrea, l’IIS Martinetti di Caluso; gli Istituti Comprensivi di Strambino, Azeglio, Valchiusa, Caluso, Ivrea 2, San Giorgio-San Giusto, Forno Canavese e le Agenzie Formative Conedia di Ivrea, CIAC di Valperga e CIAC di Ivrea.
Il 27 ottobre 2025 è iniziato, dopo questa lunga e intensa attività preparatoria, il fitto programma di interventi rivolti a ragazze e ragazzi del Canavese che terminerà a inizio maggio del 2026. Prossimamente saranno coinvolte anche le associazioni sportive e gruppi di genitori. Fondazione di Comunità vuole esprimere la propria gratitudine ai professionisti che hanno progettato i percorsi di prevenzione e stanno gestendo gli interventi, agli Istituti Scolastici che hanno aderito all’iniziativa, ma soprattutto a quanti – cittadini, associazioni, aziende – hanno reso possibile con la loro generosità la realizzazione di un progetto che avrà un importante impatto sul territorio.
Gli interventi previsti sono di tre tipi: interventi di prevenzione rivolti a gruppi di studenti nella fascia di età di maggiore rischio: sono coinvolte le classi seconde delle scuole medie, degli istituti superiori e delle agenzie formative con un percorso di tre incontri di due ore l’uno gestiti da una psicologa e una nutrizionista; interventi di prevenzione rivolti ad Associazioni Sportive con il coinvolgimento di allenatori e personale di riferimento delle Associazioni; interventi rivolti a gruppi di genitori di pazienti in cura, attraverso l’Associazione In Punta di Cuore, con la costituzione di gruppi di sostegno alla genitorialità.









