Tanti sindaci del Canavese e numerosi esponenti dei partiti, a partire dalla Lega, presenti alla manifestazione Sì TAV di sabato scorso a Torino, Una curiosità: erano presenti gli amministratori dal Comune più piccolo del Canavese, Ingria, e quelli del Comune più grande, Ivrea. E per il piccolo Comune della Valle Soana, Andrea Cane che della Lega del Piemonte è anche il Responsabile Enti Locali spiega: «Sì Tav vuol dire guardare al futuro, vuol dire non vivere nel passato, il Piemonte ha bisogno di guardare avanti, di non rimanere indietro, noi siamo una piccola Comunità montana del Canavese ma abbiamo scelto di non disinteressarci dei grandi temi, di contribuire ed entrare nel dibattito, per questo siamo scesi in piazza, per fare la nostra parte nella battaglia per il futuro e il progresso del Piemonte».

Per Ivrea, Giuliano Balzola, Assessore alla Mobilità e Segretario di Circoscrizione dell'eporediese per la Lega: «Siamo qui intanto perché in Consiglio Comunale c'è stato un voto che ha impegnato l'Amministrazione a prodigarsi per la Tav, quindi stando a questo voto Ivrea è una Città Sì Tav. Infine perché noi siamo la seconda città più importante sul percorso autostradale Torino-Monte Bianco, quindi sia dal punto di vista della mobilità, sia dal punto di vista ambientale la Tav sarebbe per Ivrea una enorme fortuna: guardiamo all'esperienza di paesi più green del nostro, l'Austria per esempio, il futuro è sempre meno gomma e sempre più rotaie, aspettiamo con ansia il giorno quando sulla direttrice Torino-Monte Bianco il traffico sarà solo di persone e non più di merci».

Sulla manifestazione interviene anche il deputato Alessandro Giglio Vigna: «La presenza della Lega alla manifestazione non mette in dubbio l'alleanza con i 5 stelle, sul tema da sempre c'è dibattito, non lo nascondiamo, e siamo sicuri che con buona volontà si troverà la sintesi e la quadra, ma è giusto però considerare anche la piazza di sabato come un elemento importante. Lega presente perché da sempre Sì Tav. Aspetteremo l'esito dello studio e nel caso fosse negativo chiederemo ai cittadini di esprimersi tramite un referendum, siamo certi che il M5S, che da sempre guarda ai Referendum come mezzo di democrazia, accetterà questa soluzione».

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