In Piemonte, sul totale regionale di 94, solo tre zone lacuali non sono state dichiarate balneabili a inizio stagione, e tutte tre sul lago di Candia; zone che sono poi state riaperte ai bagnanti dopo il primo campionamento positivo. Sono i risultati della stagione balneare piemontese, aperta il 15 maggio e chiusa il 30 settembre, presentati il 15 ottobre a Candia nel corso di una conferenza sulla qualità delle acque, cui hanno preso parte rappresentanti di Regione, Arpa e Legambiente Piemonte.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, ha precisato che "le acque di balneazione vengono classificate dal Ministero della Salute a novembre di ogni anno sulla base dei dati di monitoraggio dei quattro anni precedenti che Arpa Piemonte, e le altre agenzie del Sistema nazionale per la Protezione ambientale, forniscono”. In base ai dati prodotti, nel 2018 abbiamo avuto 137 giorni di stagione balneare durante i quali Arpa Piemonte ha effettuato 649 campioni, di cui 616 di routine e 33 suppletivi a seguito del superamento della soglia di uno o di entrambi i parametri microbiologici, per garantire, secondo modalità certificate ISO 9001, a chi si tuffa nelle acque piemontesi un’acqua sicura. Per ogni campione vengono effettuate più analisi per produrre dati affidabili. Per la stagione 2018 Arpa ha effettuato circa 1300 analisi.

La classificazione delle acque di balneazione per il quadriennio 2014-2017 era di 72 zone eccellenti, 15 buone, 6 sufficienti e nessuna scarsa. Per la classificazione del 2018 si dovrà appunto attendere il Ministero della Salute. Il 56% dei campioni suppletivi ha riguardato il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Gli sforamenti sono attribuibili a inquinamenti di breve durata (conclusi entro 72 ore dalla prima constatazione), dovuti al dilavamento del terreno in seguito a eventi piovosi con conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione.

Nel dettaglio gli inquinamenti di breve durata del 2018:
-Lago di Candia: Si sono rilevati superamenti del parametro Enterococchi nel campionamento dell’inizio di maggio che precede l’inizio della stagione. Successivamente non si sono più avuti sforamenti dei parametri microbiologici ma la balneazione è stata ugualmente interdetta su tutto il lago a causa delle fioriture cianobatteriche del mese di giugno (interdizione da 11/06 a 25/06) e da fine luglio ad inizio settembre (interdizione da 26/07 a 10/09).
- Lago Sirio: Si è rilevato il superamento del parametro Enterococchi intestinali nel campionamento del 26 giugno nella zona Scaricatore.

“Il controllo della qualità delle acque di balneazione passa non solo attraverso il monitoraggio puntuale della singola spiaggia durante la stagione balneare, ma deriva da una valutazione più ampia e complessiva delle cause che possono impedirne la fruizione. In particolare è prevista una valutazione sull’intero corpo idrico di tutte le sessioni antropiche che insistono sulle singole acque di balneazione attraverso la redazione di profili specifici. L’analisi preventiva delle pressioni finalizzata all’utilizzo della risorsa per scopi balneari, permette di gestire eventuali sforamenti conoscendo già le possibili cause e potendo agire tempestivamente per la rimozione e il ripristino delle condizioni di balneabilità”, ha concluso il direttore generale dell’Arpa Piemonte Angelo Robotto.

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