«Il finanziamento di 550mila euro a sostegno del museo della ceramica di Castellamonte, aperto al pubblico esattamente 25 anni fa, rappresenta un passo importante verso la valorizzazione di un’eccellenza non solo canavesana e piemontese, ma addirittura italiana». Così il consigliere regionale Daniele Valle e la deputata canavesana Francesca Bonomo commentano il via libera della commissione competente regionale, che si è riunita nel pomeriggio di lunedì primo ottobre a Palazzo Lascaris. Gli investimenti serviranno a rimettere in sesto palazzo Botton.

Sono migliaia le persone che ogni anno visitano le sale restaurate di Palazzo Botton a Castellamonte, sia per ammirare la parte storica rappresentata da frammenti di fregi, capitelli, vasellame, alarini da camino "Franklin", pezzi di stufe del XVII, XVIII e XIX secolo, senza dimenticare la parte moderna che ospita un vasto numero di opere provenienti da tutta Italia, donate al museo dagli artisti che hanno partecipato all'annuale Mostra della Ceramica della produzione degli artigiani castellamontesi, col vasellame e le stufe, e delle creazioni degli studenti dell'Istituto d'Arte.

«Nel corso del mandato - prosegue Valle, presidente della VI commissione regionale - la Regione Piemonte ha sempre puntato sulla cultura, valorizzando e sostenendo le numerose eccellenze presenti sul nostro territorio. Il museo della ceramica di Castellamonte sarà sempre più apprezzato non solo dai canavesani, ma da tanti piemontesi e da molti turisti che arrivano anche dall’estero: questo finanziamento servirà a dare un respiro sempre più internazionale ad una realtà che ogni anno è in grado di richiamare artisti di altissimo livello, ammirati poi da migliaia di visitatori».

Castellamonte sarà sempre più la città della ceramica. «La Regione - conclude Bonomo - in questi quattro anni si è mostrata molto attenta, senza mai lasciare in secondo piano temi fondamentali come la cultura e la ricerca, con un’attenzione particolare rivolta anche ai territori cosiddetti marginali: 550mila euro sono una somma non indifferente, fondamentale non solo per Castellamonte, ma per tutto il Canavese: penso infatti al liceo artistico Faccio, agli artigiani canavesani e a alle piccole aziende che operano nel settore. Questa è la strada giusta se si vuole uscire definitivamente dalla crisi e pensare ad una reale valorizzazione delle eccellenze di questa fetta di Piemonte».

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