Lo scorso 13 settembre si è tenuto un incontro pubblico, aperto a tutti i residenti boscheresi, presso il salone pluriuso della Società di Mutuo Soccorso Boscherese. Hanno preso parte al dibattito il sindaco Pasquale Mazza, gli assessori Patrizia Addis e Marco Bernardi Ghisla, i rappresentanti di frazione Lorenzo Nicotra e Marco Querio. Tante le criticità portate all'attenzione dell'amministrazione comunale. Il portavoce del consiglio di frazione, Lorenzo Nicotra, ha ringraziato il sindaco per la disponibilità a partecipare e la rinnovata amministrazione della Società Operaia per l’ospitalità data nel proprio locale pluriuso.

Asfaltatura e manutenzione strade: le risorse disponibili sono scarse, anche chiudere una buca ora risulta difficoltoso per via della presenza di soli due cantonieri comunali che devono coprire un territorio molto vasto e della drastica riduzione dei trasferimenti statali. Per altro, si precisa che per la manutenzione sono disponibili solo le entrate dalle opere di urbanizzazione, cosa che va contro la necessità di ridurre il consumo del suolo. Il sindaco annuncia che per migliorare la situazione ha chiesto la disponibilità di due nuovi cantonieri. Nello specifico poi, per quanto riguarda Sant'Anna Boschi, dove le criticità maggiori sono dovute ai recenti lavori Smat ora terminati sulla provinciale, precisa che il ripristino del manto stradale vada attuato da questa società e consiglia al CdF di organizzare una raccolta firme tra i boscheresi per sollecitare al più presto la riasfaltatura.

Taglio erba: va fatta distinzione tra strada provinciale, dove il ciglio va pulito a carico della Città Metropolitana e strade comunali e minori, dove, a norma di legge, la pulizia (anche per non incorrere in responsabiltà nel caso di incidenti) è a carico dei proprietari dei terreni. Il denaro stanziato dal comune per lo sfalcio va distribuito su molti km di strada ed ha dunque solo lo scopo di tamponare quanto non fatto dal privato. Il sindaco lamenta che nonostante le annuali ordinanze, troppi non ottemperano all’obbligo di pulizia e annuncia che per il prossimo anno, previa debita informazione e sensibilizzazione anche per mezzo dei CdF, si procederà a sanzionare gli inadempienti.

Dossi: la richiesta di dotare i centri abitati di questi dissuasori, viene respinta in quanto recano difficoltà di intervento veloce da parte delle ambulanze ed esiste richiesta da parte della CRI di limitarne al massimo l’uso, nell’interesse degli assistiti.

Toponomastica: preso atto che la toponomastica è un problema in molte frazioni, ma che Sant'Anna Boschi vive indubbiamente la situazione peggiore, anche per la complicazione di confini non rispondenti, il sindaco dichiara la disponibilità ad intervenire al più presto. Avere un recapito facilmente individuabile non è solo fondamentale per il normale ritiro di posta e acquisti online, ma diventa di importanza vitale quando un ritardo anche di pochi minuti nell’intervento di un’ambulanza può compromettere l’assistenza di malati o persone in difficoltà. La frazione paga il disagio di non avere vie provviste di nome e di numerazione logica che rende impossibile rintracciare un indirizzo anche con strumenti GPS. Su questo tema si registrano molti interventi anche decisi da parte dei presenti che spesso si sono trovati nelle condizioni di dover attendere i mezzi di soccorso in punti nevralgici per poi guidarli materialmente fino a casa. Non sempre si riesce ad ovviare in questo modo, soprattutto considerando che in molti casi si tratta di persone anziane. Il Consiglio di Frazione propone dunque, in collaborazione con Sindaco, Assessori e tecnici comunali, un gruppo di lavoro necessario ad individuare il modo più efficace, rapido e meno impattante sulla popolazione, ma capace di risolvere definitivamente questo grave disagio.

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