CANAVESE - Asa ultimo atto: anche la Regione Piemonte ha versato il suo contributo di 1 milione di euro per chiudere la partita dell'ex consorzio pubblico pieno di debiti. A darne notizia, sui social, l'assessore comunale di Rivarolo Canavese, Alessia Cuffia. «Con il versamento del contributo straordinario di 1 milione di euro da parte della Regione Piemonte si compie un passaggio decisivo verso la definitiva conclusione della vicenda Asa. Nei prossimi giorni il Comune di Rivarolo Canavese, in qualità di ente capofila, provvederà a trasferire tali risorse alla Procedura di Amministrazione Straordinaria, nel rispetto degli impegni assunti e delle tempistiche previste dall’accordo sottoscritto, che prevede il completamento delle operazioni entro il 31 luglio».
«Dopo anni di attese, confronti e lavoro spesso lontano dai riflettori, il traguardo è finalmente a portata di mano. Una vicenda complessa, che ha coinvolto 52 Comuni e che rischiava di produrre conseguenze molto pesanti sui bilanci degli enti locali e, di riflesso, sui cittadini. Il risultato raggiunto oggi è il frutto di un grande lavoro di squadra che ha visto istituzioni, amministratori, tecnici e professionisti collaborare con un unico obiettivo: trovare una soluzione concreta e sostenibile a una situazione estremamente delicata. Finalmente il Canavese può vedere avvicinarsi la conclusione di una vicenda che per anni ha rappresentato una fonte di preoccupazione per amministratori e cittadini. Un risultato importante che testimonia il valore del lavoro di squadra e della collaborazione tra istituzioni al servizio del territorio».
Esulta anche la Lega: «Quella di oggi è una bella notizia per il Canavese. Dopo oltre quindici anni possiamo finalmente mettere la parola fine a una vicenda che ha creato incertezze e difficoltà per tanti Comuni. Chi conosce questo territorio sa quanto la questione Asa sia stata lunga e complicata. Per questo credo sia giusto sottolineare il valore del risultato raggiunto. Non è arrivato per caso, ma grazie a un lavoro serio e condiviso tra Governo, Regione, amministratori locali e tutti i soggetti coinvolti - dice il parlamentare Alessandro Giglio Vigna - oggi non celebriamo soltanto la chiusura di un contenzioso. Restituiamo ai Comuni coinvolti la possibilità di guardare avanti con maggiore serenità, liberandosi di un problema che per troppo tempo ha assorbito risorse ed energie. È questo il tipo di risposte concrete che i territori si aspettano dalla politica».
«Finalmente si chiude una vicenda molto complessa che abbiamo sempre cercato di affrontare con un profilo istituzionale e nell’interesse di tutti, a cominciare dai tanti comuni coinvolti. Al contrario trovo che i toni trionfalistici di alcune forze politiche siano del tutto fuori luogo. Perché quando si chiude una transazione non tutti ne escono pienamente soddisfatti. E chi ha ruoli di governo dovrebbe considerarlo», dice invece il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta.













