CASTELLAMONTE - Centro della città off-limits alle auto per i lavori, monta la protesta dei commercianti nel primo giorno di saldi. Succede a Castellamonte, dove il cantiere di piazza Martiri sta facendo molto discutere.
«Naturalmente non hanno lavorato mercoledì e giovedì, ci mancherebbe che lavoriamo il sabato in cantiere - ha commentato Carlo Tesolin, presidente dell'associazione Arte e Commercio di Castellamonte - Tanto mica è urgente: ci sono solo 50 o 60 attività commerciali che si guardano in faccia da dieci giorni. Oggi 4 luglio primo giorno dei saldi strade chiuse, negozi deserti, bar che buttano le brioche. L’economia del paese la mandiamo ancora una volta a remengo. Il commercio va tutelato diversamente non solo per una manifestazione. Ci è stato promesso che si riapriva giovedì sera le strade, se ci sono intoppi bisogna renderlo pubblico a tutti i commercianti. Lo chiediamo da anni. Ci ringraziano i commercianti di Cuorgnè e di Rivarolo che avranno parecchi clienti in più perché se voi ancora non lo avete imparato e capito la gente non si ferma a piedi. I cantieri rispettino le ordinanze e gli amministratori ci tutelino parecchio di più».
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco della città, Pasquale Mazza: «Il presidente di Arte e Commercio, Carlo Tesolin, ha fatto una rimostranza giusta per quanto riguarda la mancata e capillare comunicazione delle tempistiche di riapertura delle strade ai commercianti. C'è stato un errore da parte del Comune, mi farò sentire lunedì con chi avrebbe dovuto provvedere. Ci scusiamo con i negozianti e i titolari della attività commerciali. Sulla metodica dei lavori, invece, la situazione è però molto diversa. Chi commenta sui social, dovrebbe avere la cortesia di informarsi bene prima. La mia porta è sempre aperta. Rispondo a tutti».
«Non c'era altro modo di svolgere quell'intervento - aggiunge il sindaco - non era possibile farlo di notte, tenendo aperte le strade di giorno. Non solo. C'è stato uno stop di due giorni al cantiere per un problema alla fognatura, che ha ritardato la conclusione dell'opera. E' poi necessario tenere la strada chiusa per due giorni una volta conclusi i lavori per permettere la compattazione del calcestruzzo negli attraversamenti pedonali. Altrimenti, si butta al vento quanto fatto e tra un anno si deve di nuovo spaccare tutto con conseguente spreco dei soldi pubblici. Lunedì 6 luglio, salvo imprevisti, la strada verrà regolarmente riaperta. Lo ripeto, ci dispiace per la comunicazione non perfetta, ma i tempi erano questi. Non si poteva fare altrimenti».












