CASTELLAMONTE - Il 2020 è terminato da pochi giorni ed è tempo di tracciare il bilancio di un anno che è stato dominato in ogni settore dagli influssi della pandemia da Coronavirus. Influssi che evidentemente non hanno risparmiato nemmeno il settore rifiuti, costringendo le aziende impegnate nei servizi di igiene urbana all’introduzione di misure severe per tutelare i dipendenti ed evitare ulteriori propagazioni dei contagi. Proprio Teknoservice si è distinta in questo particolare ambito, varando un rigido protocollo, che ha permesso di contenere al massimo la diffusione del virus tra il personale.

«La nostra azienda è stata tra le prime del settore ad organizzare una serie di norme, fin dalla primavera scorsa, che si sono rivelate ancora più restrittive di quelle inserite nei vari Dpcm che si sono succeduti nel corso dei mesi – spiega il direttore di Teknoservice Alberto Garbarini – Non abbiamo mai abbassato la guardia e così anche l’arrivo della seconda ondata ci ha trovato pronti. Innanzitutto abbiamo puntato sull’informazione corretta e puntuale ai nostri dipendenti sui rischi salienti derivanti dall’attività lavorativa, insistendo in maniera particolare sul divieto dei contatti stretti sul posto di lavoro, sull’obbligo del lavaggio frequente delle mani, sui divieti di assembramenti nelle aree comuni come quelle ristoro, gli spogliatoi o i servizi igienici, sull’uso costante delle mascherine e sul ricambio frequente dell’aria negli spazi chiusi. Da parte nostra, abbiamo predisposto una procedura idonea per la sanificazione dei locali, utilizzando i prodotti che scientificamente si sono dimostrati più efficaci nel debellare il Covid-19, ed ogni intervento di pulizia è stato pianificato e registrato in collaborazione con le rappresentanze sindacali».

La diffusione del Covid-19 ha imposto un netto cambiamento nelle regole da osservare per gli utenti colpiti dal virus o costretti alla quarantena. Tutti i cittadini positivi o in isolamento cautelativo sono stati inseriti in un sistema di gestione della raccolta dei cosiddetti “casi anomali”, in collaborazione con i Comuni – continua Garbarini – Tutti gli utenti interessati hanno dovuto interrompere la differenziata, utilizzando un unico sacco da disporre all’interno di un secondo, verificando l’integrità dell’involucro. E per tutelare ulteriormente i nostri lavoratori è stato richiesto di non fare sacchi di rifiuti pesanti più di 8 kg. Anche il sistema di raccolta è stato separato, indicando giorni appositi per il ritiro dei rifiuti dei “casi anomali”. Sul fronte dell’azienda, sono state formate delle squadre ad hoc, scegliendo gli operatori in base alla consapevolezza e alla disponibilità nell’affrontare un’attività così complessa».

Nel corso del 2020 Teknoservice ha avviato anche una nuova attività, accanto a quella classica di raccolta rifiuti, rappresentata dalla sanificazione dei locali. «Il servizio che proponiamo a imprese e Amministrazioni è innovativo e consiste nella sanificazione tradizionale con ipoclorito di sodio allo 0,1%, al quale segue il trattamento con una soluzione di ozono, vaporizzata con idonee pompe a pressione – spiega Alberto Garbarini – Garantiamo così la riduzione della carica batterica e virale attraverso l’utilizzo di meccanismi di azione indipendenti. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti con l’avvio di questa nuova attività, in sinergia con il nostro campo tradizionale di lavoro che resta quello dell’igiene urbana».

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