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CANAVESE - La vicenda del Consorzio Asa ha generato nel corso degli anni una lunga e complessa vertenza sulle responsabilità economiche degli enti soci. Dopo la liquidazione e il procedimento arbitrale avviato nel 2013, nel marzo 2024 la Corte di Cassazione ha riaperto il rischio di un impatto finanziario rilevante sui bilanci comunali. Di fronte a questo scenario, i Comuni coinvolti hanno scelto responsabilmente la strada della soluzione transattiva, costruendo un accordo unitario di chiusura pari a 9 milioni di euro, di cui 8 milioni già stanziati dai Comuni e 1 milione come contributo esterno.

Si tratta della migliore soluzione possibile, non solo per gli enti locali ma anche per i cittadini canavesani. È infatti l’unica opzione sostenibile per tutti i Comuni, compresi quelli più piccoli, e consente di evitare aumenti dei tributi locali e ulteriori ricadute economiche su un territorio già duramente colpito dalla crisi dell’industria meccanica e della componentistica automotive e dalle difficoltà occupazionali di molti lavoratori.

Il contributo straordinario della Regione Piemonte rappresenta l’elemento decisivo per rendere sostenibile l’accordo e consentire una chiusura definitiva della vicenda Asa, evitando ulteriori contenziosi e il rischio di una condanna milionaria economicamente non sostenibile e che determinerebbe il default di tutti i comuni canavesani. Per queste ragioni, i sindaci del Canavese rivolgono un appello alla Regione Piemonte e al Consiglio Regionale affinché sostengano questa soluzione di responsabilità istituzionale, nell’interesse dei territori e dei cittadini, per porre finalmente fine a una vertenza che dura da anni.