CANAVESE - Definito l’accordo con la procedura Asa, i Comuni ora stanno procedendo alla ratifica nei Consigli comunali: stando a quanto stabilito tra le parti, la vicenda del Consorzio per la raccolta rifiuti che ha coinvolto 27 Enti Locali, tra Comuni e Unioni Montane, con un debito complessivo di oltre 77,5 milioni di euro, dovrebbe giungere a conclusione entro il mese di giugno, con il pagamento ad Asa della cifra forfettaria stabilita dall’accordo transattivo di 9 milioni. Nella positiva conclusione della questione è stata decisiva la Regione Piemonte che, nello scorso febbraio, grazie a un Disegno di Legge della Giunta regionale ha stanziato un contributo di 1 milione di euro.
Soddisfatto il consigliere regionale Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente) che di quel disegno di legge è stato relatore in Consiglio. «L’accordo prevede, come noto, 8 milioni di euro a carico dei Comuni e degli Enti Locali consorziati, con importi variabili tra 30mila euro (Traversella) e 1,83 milioni (Rivarolo), oltre al milione della Regione – prosegue Bartoli - si tratta di una soluzione transattiva che tutela innanzitutto i cittadini dalle gravi ripercussioni di un debito estremamente pesante e con loro tutela i Comuni che, senza questo accordo, avrebbero rischiato un blocco delle funzioni per anni, a seguito dell’indisponibilità di risorse, impegnate nel ripianamento delle perdite».
«Ribadisco il ruolo decisivo della Regione e del Consiglio regionale – afferma il consigliere Sergio Bartoli- ed esprimo la mia profonda soddisfazione per un accordo che testimonia come la politica, quando riesce a lavorare insieme, senza anteporre il desiderio di piantare bandiere al raggiungimento delle soluzioni, riesce a ottenere risultati importanti, anche in tempi brevi, se pensiamo che la Regione ha affrontato la questione e varato la Legge in pochi giorni».
«Da ex sindaco di uno dei Comuni coinvolti, Ozegna – conclude Bartoli – non posso che augurarmi che la scadenza prevista, il prossimo 30 giugno, possa mettere davvero la parola fine a una vicenda che ha pesato come un macigno su tanti Enti Locali, piccolissimi, piccoli e anche di dimensioni più rilevanti, per troppi anni, distogliendo risorse e impegno degli Amministratori dal primario obiettivo di offrire servizi e risposte ai cittadini. Dal 1 luglio potremo voltare pagina e aprire un capitolo nuovo per 27 Istituzioni fondamentali per il territorio e per i suoi abitanti».














