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CANAVESE - Via libera dal Governo all'accordo per chiudere la questione Asa. Stando a quanto stabilito tra le parti, la vicenda del Consorzio per la raccolta rifiuti che ha coinvolto 27 Enti Locali, tra Comuni e Unioni Montane, con un debito complessivo di oltre 77,5 milioni di euro, dovrebbe giungere a conclusione entro il 30 giugno, con il pagamento ad Asa della cifra forfettaria stabilita dall’accordo transattivo di 9 milioni di euro. Otto a carico dei Comuni e uno a carico della Regione Piemonte.

«Abbiamo risolto, spero nel migliore dei modi, quello che sembrava un ostacolo insormontabile per i piccoli comuni piemontesi, con la piena collaborazione della Regione. Si tratta di un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni a più livelli, che ha consentito di raggiungere una soluzione attesa da tempo e nell’interesse delle comunità coinvolte. Ora si volta pagina. Auguro buon lavoro ai sindaci e alle amministrazioni». Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in riferimento al via libera ministeriale all’accordo transattivo per la definizione della lunga controversia legale ed economica legata al fallimento del consorzio Asa - Azienda servizi ambiente, che coinvolge 52 Comuni del Canavese.

Soddisfatto anche il presidente della Regione, Alberto Cirio: «Con l'autorizzazione alla transazione firmata dal Ministro Adolfo Urso si compie l'ultimo e decisivo passo per chiudere una vicenda che per oltre quindici anni ha pesato come un'incognita sui bilanci e sul futuro di decine di Comuni del Canavese - dichiara il governatore - fin dall'inizio del confronto con i sindaci abbiamo ritenuto che fosse necessario individuare una soluzione concreta, sostenibile e definitiva, capace di tutelare gli enti locali e i cittadini da conseguenze economiche potenzialmente molto gravi. L'intesa raggiunta rappresenta un risultato importante perché consente di archiviare una stagione di contenziosi e incertezze, mettendo in sicurezza i bilanci degli enti coinvolti e restituendo serenità alle comunità locali».

«In questo percorso la Regione ha scelto di fare la sua parte fino in fondo, contribuendo in modo concreto alla soluzione del problema, stando vicina ai territori e stanziando 1 milione di euro necessario al raggiungimento dell’accordo. Ringrazio il Consiglio regionale che nei mesi scorsi ha approvato questo stanziamento, il ministro Urso e i suoi collaboratori per il lavoro di questi mesi, l’europarlamentare piemontese Giovanni Crosetto che ha seguito la vicenda, il commissario straordinario Ambrosini, i sindaci e gli amministratori che hanno affrontato con responsabilità una questione complessa e annosa».