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CASTELLAMONTE - Sulla delicata vicenda Asa interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Fava. «Dopo aver verificato in questi giorni, insieme a chi è competente in materia, il lavoro svolto, ritengo che sia stato compiuto un percorso serio e importante per arrivare alla chiusura del caso Asa. Resta però un forte sentimento di delusione: si era giunti a un risultato che appariva certo e, improvvisamente, la situazione è cambiata».

Il riferimento è allo stop all'emendamento della Regione Piemonte che avrebbe garantito un contributo di 1 milione di euro per chiudere la partita. Il milione sarà invece stanziato, salvo imprevisti, con una legge ad hoc. «Forse pochi in Consiglio regionale conoscono davvero l’agonia che i 52 Comuni stanno vivendo da anni, ereditando una situazione complessa dal passato e senza responsabilità dirette. Ancora una volta vedono sfumare quella che, in questi anni, è stata la migliore soluzione possibile» aggiunge Fava.

«Ieri in Consiglio regionale poteva essere un momento davvero importante per i Comuni del Canavese, un ulteriore tassello nella risoluzione del caso Asa. Invece, ancora nulla di fatto. Le cause non intendo commentarle, ma le difficoltà che stanno vivendo oggi i nostri amministratori le ho vissute personalmente negli anni e mi sento profondamente vicino a tutti loro per l’amarezza che stanno provando in queste ore. Non voglio entrare in polemiche: tutti gli amministratori conoscono bene come si sono svolti i fatti. Saranno le occasioni future a dare le risposte a chi non ha dato la dovuta attenzione al caso» aggiunge Fava che conferma il clima non certo sereno che regna nel centrodestra in Regione.

«Il tempo delle attese è finito: ogni ulteriore rinvio rischia di cancellare il miglior risultato raggiunto fin qui e di far ricadere, ancora una volta, sui Comuni e sui cittadini il peso di decisioni che non hanno contribuito a generare - conclude Fava - è il momento di agire con concretezza e responsabilità, senza compromessi e senza altri indugi. Il Canavese non deve essere una terra di conquista elettorale, ma un territorio realmente rappresentato, a tutti i livelli della politica regionale e nazionale, da chi lo vive e lo condivide quotidianamente, nel bene e nel male. Confido che la Giunta possa trovare la soluzione più equilibrata per superare l’impasse e garantire una soluzione adeguata per il territorio».