CASTELLAMONTE - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo consiliare «L'Altra Castellamonte» (dei consiglieri Ertola e Villirillo) in merito alla caduta della maggioranza e al conseguente commissariamento del Comune da parte del prefetto. 
  
«Siamo a metà dell'anno 2020 e purtroppo non possiamo far altro che ribadire quanto avevamo già espresso all’atto della restituzione delle nostre deleghe avvenuta a fine anno 2018 quando avevamo preso le distanze dalla maggioranza arrendendoci, non senza aver offerto la nostra collaborazione e cercato fino all'ultimo un confronto, all'evidenza dei fatti. Il nostro gruppo che aveva appoggiato il Sindaco dandogli la piena fiducia ha lavorato, finché ha ritenuto ci fossero le condizioni per farlo, per perseguire quel cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale. Nel momento in cui amaramente abbiamo preso atto che mancavano le basi per amministrare con programmazione, lungimiranza, coordinamento e unità di intenti la città, ci siamo sentiti in dovere nei confronti di chi aveva riposto in noi la propria fiducia di intraprendere un altro percorso staccandoci dalla maggioranza e creando un nuovo gruppo consiliare autonomo, preferendo la coerenza all’opportunismo.

Abbiamo compiuto questo gesto, a lungo meditato, motivandolo in forma scritta ben consapevoli del fatto che da quel momento, come da manuale, avrebbe avuto inizio l’opera diffamatoria porta a porta da parte del Sindaco nei nostri confronti e nei confronti di chi approvava la nostra presa di posizione, con lo scopo di far apparire il nostro gruppo come il male e la rovina della Sua vita amministrativa e della Città. Il Sindaco dovrebbe ricordare però che quando ha iniziato a sentire scricchiolare la propria poltrona ha ricontattato l’ex assessore VILLIRILLO Maria Luisa che per coerenza e correttezza aveva rinunciato alla carica e alla relativa indennità e che lui aveva pubblicamente accusato di incapacità e di poca partecipazione alle Giunte comunali quasi sempre casualmente fissate alle otto del mattino, orario incompatibile con gli impegni lavorativi della stessa, per convincerla a ritornare sui suoi passi. L’ex assessore VILLIRILLO, non è una donna che fa politica, non è un’arrivista, non ama le polemiche e ha vissuto sulla propria pelle questa esperienza non proprio edificante e il Sindaco sa bene che la stessa ha declinato l’invito ed è rimasta coerentemente ferma sulle sue posizioni.

Nei diciotto mesi trascorsi senza la nostra scomoda presenza questa maggioranza avrebbe dovuto lavorare alacremente per dimostrare a noi che le nostre affermazioni erano prive di fondamento ed ancor più per apportare i cambiamenti promessi e tanto attesi da tutti i Cittadini. Ad oggi e leggendo il Bilancio di Previsione 2020-2022, anche a domani e dopodomani, continua a non esistere una adeguata programmazione a medio e lungo termine, inoltre un altro consigliere ha abbondonato la maggioranza e si è unito a coloro che come noi non hanno approvato il predetto Bilancio, non per una mancanza di rispetto e di attenzione nei confronti dei Cittadini e delle loro necessità immediate, ma per una scelta tecnica seriamente ponderata e motivata.

La legge elettorale, modificata nel 1993, ha introdotto l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio comunale con lo scopo di garantire la durata in carica e dare una maggiore stabilità alle amministrazioni. Il Sindaco legittimato direttamente dai Cittadini è il responsabile dell’amministrazione e del governo della Città per cui dipende da lui l’aggregazione e il coordinamento degli eletti, l’impostazione e la realizzazione di programmi e progetti nel medio e lungo periodo; queste attività sono sicuramente impossibili da portare a termine se si amministra alla giornata e si è quotidianamente alla ricerca di allargare i propri consensi.

I fatti, come sempre, sono più eloquenti delle parole. In questi tre anni, in momenti diversi, ben quattro persone si sono allontanate dalla maggioranza e il Sindaco che, grazie anche a questa legge elettorale, aveva tutte le condizioni favorevoli per portare a termine il proprio mandato si trova ora in minoranza sicuramente non a causa di un complotto, come ha sostenuto nel Consiglio comunale del 22 maggio assolvendo in toto se stesso e il proprio operato e accusando gli altri ai quali attribuisce delle specifiche colpe, ma esclusivamente a causa propria. Non abbiamo più intenzione di cogliere provocazioni, illazioni o attacchi personali e concludiamo con una significativa massima di William Burroughs che recita: “Un uomo può fallire mille volte, ma non diventa un fallimento finché non comincia a dar la colpa a qualcun altro».

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