CASTELLAMONTE - Terzo successo di fila alle urne per Pasquale Mazza che si conferma sindaco di Castellamonte. Percentuale bulgara oltre il 70%. «È stato un mese intenso e pieno di impegni ma il lavoro fatto nei cinque anni prima e nella formulazione di proposte serie per il futuro è stato perfettamente compreso dai cittadini che hanno voluto dare un segno inequivocabile nelle urne», spiegano Mazza e il gruppo di «SiAmo Castellamonte». 3537 persone su 4853 votanti sono il 73% di quanti si sono recati alle urne: un mezzo plebiscito. « Una percentuale che non potevamo prevedere neanche nella più ottimistiche previsioni, che ci rende orgogliosi, ma anche consci del lavoro che ci aspetta».
Mazza ha vinto in tutti i seggi, nessuno escluso. Espresse per la sua lista ben 3473 preferenze: un record. Con Teodoro Medaglia che, da solo, ne ha prese 565. Non c'è stata partita, insomma.
«In queste settimane abbiamo portato avanti una campagna elettorale intensa, cercando di raccontare la nostra idea di città, ascoltando le persone e provando a costruire una proposta concreta per il futuro di Castellamonte - scrive Giuseppe Tomaino sui social - i cittadini hanno però legittimamente scelto un’altra proposta amministrativa e questo risultato va accettato con rispetto. Un grazie sincero va a tutti i candidati della nostra lista, alle persone che ci hanno sostenuto, aiutato e accompagnato in questo percorso. Abbiamo perso queste elezioni ma ci resta il bagaglio enorme che abbiamo costruito: una squadra fatta di persone disponibili e animate dall’amore per Castellamonte». Tomaino ha tentato un'impresa che sembrava impossibile sin dall'inizio. E' andata esattamente come pronosticato.
Il successo di Mazza è partito dal lontano, non solo dagli ultimi cinque anni di amministrazione. Una parabola politica iniziata quando, inspiegabilmente, l'opposizione di allora decise di farlo cadere mandando la città alle urne anticipatamente. Era il primo (e difficoltoso) mandato dell'attuale sindaco. Chi lo fece cadere commise, a conti fatti, un errore di valutazione clamoroso, forse imposto da «fuori città», che ha ottenuto l'effetto di fortificare la squadra Mazza, portandola a stravincere le ultime amministrative. Il sindaco non può che ringraziarli.
«Questa tornata elettorale ci lascia anche una riflessione importante: l’affluenza è scesa dal 65% della scorsa tornata al 60%. È un dato che deve interrogare tutti, indipendentemente dagli schieramenti politici», aggiunge il candidato sconfitto. Vero ma solo in parte: Mazza è passato da 2.460 di cinque anni fa ai 3.537 di questa tornata. Oltre 1000 voti in più. Quelli che sono rimasti a casa, insomma, non sono certo quelli che hanno deciso di dare nuovamente la fiducia al sindaco uscente. Questo si che deve fare riflettere...














