«La sentenza conferma che l'operato degli imputati non è stato corretto vista la condanna per una imputazione grave come il falso ideologico. Viene inoltre confermata la bontà della decisione da parte del Comune di costituirsi come parte civile visto il riconoscimento di un risarcimento immediato di 10mila euro per danni d'immagine e morali oltre al rimborso delle spese legali».

Così il sindaco Pasquale Mazza dopo la sentenza di primo grado che ha visto la condanna per falso dell'ex sindaco Paolo Mascheroni, dell'ex vice Giovanni Maddio e dell'ex capo dell'ufficio tecnico, Aldo Maggiotti.

I tre erano a processo anche per turbativa d'asta ma per quel reato sono stati assolti dal giudice del tribunale di Ivrea. Il pm aveva chiesto per tutti e tre una condanna ad un anno e otto mesi. I legali degli imputati presenteranno ricorso in Appello chiedendo l'assoluzione anche per il reato di falso.

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