CASTELLAMONTE - Un uomo al servizio dello Stato e della comunità, che con professionalità, dedizione e umanità ha saputo conquistare la stima e il rispetto di un intero territorio. Oggi, giovedì 6 novembre 2025, la sala consiliare di palazzo Antonelli a Castellamonte ha aperto le sue porte per una sentita e partecipata cerimonia di saluto al luogotenente, Francesco Malloci, che, dopo più di sette anni alla guida della stazione dei carabinieri della città della ceramica, è stato chiamato per un nuovo e prestigioso incarico al comando della stazione di Ivrea.
L’incontro, svolto alla presenza del capitano Armir Gjeci, nuovo comandate della compagnia dei carabinieri di Ivrea, è stata l’occasione giusta colta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Pasquale Mazza, e dai colleghi amministratori della Valchiusella e Pedanea, per ringraziare Francesco Malloci per «l’impegno, la professionalità e la costante disponibilità con cui ha operato a tutela della sicurezza e del bene comune del territorio di sua competenza». All’iniziativa hanno partecipato anche il comandante della polizia locale, Marco Maggio, il consigliere regionale, Mauro Fava, i rappresentanti dell’Arma e di diverse altre associazioni locali, come Alpini, Guardie Ambientali e Croce Rossa.
«Mi ha colpito molto, fin dal mio arrivo a Ivrea e in Canavese, l’attaccamento delle istituzioni all’Arma dei carabinieri e viceversa – ha detto Armir Gjeci – Non è per nulla scontato e l’ho apprezzato moltissimo. E’ la testimonianza di un fortissimo senso civico presente da entrambe le parti. Ed è bello e motivante, nonostante le difficoltà quotidiane che affrontiamo tutti, lavorare in un clima simile. Il luogotenente Malloci è stato scelto come naturale successore del collega Curreri, che lascerà il servizio attivo tra poco. E’ stato designato per questo ruolo perché è di indole pacata, ma decisa. E’ un uomo dell’Arma molto vicino al personale, ma soprattutto molto preparato. Per questo, e ne sono convinto anche io, è stata ritenuta la persona giusta per prendere il comando di una stazione più grande come quella del capoluogo. Voglio complimentarmi con lui perché è una persona che non si tira mai indietro. Non ha paura di mettersi in gioco. Soprattutto, lo voglio ringraziare perché sarà il mio vice e dovrà supportarmi e sopportarmi».
«Sono stati sette anni e mezzo importanti - ha spiegato Francesco Malloci, che ha ringraziato la sua famiglia sempre al suo fianco e pronta ad aiutarlo e supportarlo – La mia vita professionale è cresciuta tanto. E’ stato un bel periodo. Ho trovato tanti collaboratori, che mi hanno dato un sostegno e un aiuto non da poco. Con le Amministrazioni locali c’è stata sempre una buona risposta. Penso di essere stato sempre disponibile. Ci siamo raffrontati diverse volte e abbiamo sempre trovato soluzioni a quelli che erano i problemi. Il periodo del Covid, in particolare, è stato molto difficoltoso per tutti, specie nella gestione dell’emergenza. E’ stato intenso, però sono sempre stato appoggiato, considerato e ho lavorato bene. Questo ha portato ottimi risultati nel tempo. Volevo quindi ringraziare tutti per la collaborazione, disponibilità e aiuto. Spero e sono sicuro che questa continuerà anche in futuro con il mio successore. Il personale che ho trovato all’inizio è cambiato quasi totalmente in sette anni e mezzo. E’ rimasta solo il maresciallo ordinario Michela Boldrini. Adesso la stazione conta 5 uomini e 5 donne. Ed è un aspetto molto importante, perché il nostro lavoro ha bisogno di figure femminili. Sono molto affezionato a questo territorio. Ci vedremo sicuramente ancora».










