Pesante attacco del Movimento 5 Stelle contro l'amministrazione comunale di Castellamonte. Oggetto del contendere (ancora una volta) i parcheggi sotterranei in piazza Repubblica. Quelli che il consigliere Paolo Recco aveva bollato come un «grosso regalo ai privati». Ora il Movimento 5 Stelle, sulla propria pagina Facebook, rincara la dose, prendendo spunto dalla delibera della giunta comunale del 10 luglio che ha approvato il progetto, presentato dalla ditta Bracco Costruzioni, per la realizzazione del parcheggio nel sottosuolo. Con una citazione anche al Secondo Tragico Fantozzi...
 
«La materia è complessa e per l’analisi ci vuole un’ottima preparazione di sistema, e purtroppo le competenze della giunta si fermano a panini e birre, complimenti - scrive Recco a nome del gruppo pentastellato - tre persone su 10.000 abitanti, chiusi in una stanza segreta del Palazzo Comunale, si sono arrogate il compito e la presunzione (eroi) di decidere questo pugno nello stomaco della nostra comunità, e non c’è stata neanche la possibilità di chiedere un parere tecnico alla Commissione Urbanistica, in quanto a Castellamonte le Commissioni tecniche sono state sempre considerate un intralcio».
 
Alla giunta in oggetto erano presenti solo gli assessori Addis, Bernardi Ghisla e il vicesindaco Medaglia. Assenti il primo cittadino Mazza e l'assessore Villirillo. «Segnatevi questi nomi ne riparleremo fra qualche anno, e si fra qualche anno, a Castellamonte siamo abituati a cantieri infiniti, sospesi, bloccati, perennemente “incartati” da ponteggi traballanti e arrugginiti, da teloni svolazzanti come fantasmi al vento, da gru che segnano il proprio potere. Noi a Castellamonte siamo abituati a battere sovente la testa contro il muro, ci facciamo male e poi ci lamentiamo perennemente».
 
«Queste mie riflessioni sono il sunto di molti pensieri di concittadini, certo ci ho messo un po’ del mio, ma credetemi molti cominciano a lamentarsi in modo perentorio, dello stato delle strade, della gestione delle aree verdi e delle aree a servizio pubblico, della gestione dell’illuminazione pubblica, della gestione rifiuti, e non per ultimo dalla costante assenza degli assessori sul territorio comunale. L’ordinarietà è diventata eccezionalità».

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