Il Comune di Castellamonte promuove, sul proprio territorio, lo sviluppo di una nuova cultura di sostenibilità ambientale, partendo dalla qualità del singolo manufatto architettonico, mediante la diffusione di buone pratiche costruttive e della certificazione energetica degli edifici. In questo modo sarà possibile razionalizzazione l’energia, ridurre i consumi di suolo e aumentare il comfort delle abitazioni. Da qui l'idea di favorire comportamenti atti a ridurre le emissioni derivanti dai sistemi di riscaldamento e raffrescamento delle abitazioni esistenti e future.

Oggi, gGrazie al risanamento energetico, negli edifici esistenti è possibile ridurre fino all’80% le emissioni di anidride carbonica prodotte dal riscaldamento e da sistemi di produzione di acqua calda. L'Unione Europea ha previsto una transizione radicale fissata in date ben precise: dal 1 gennaio 2019 tutti i nuovi edifici pubblici, e dal 1 gennaio 2021 tutti quelli nuovi privati, dovranno essere “edifici a energia quasi zero”, ossia garantire prestazioni di rendimento dell’involucro tali da non aver bisogno di apporti per il riscaldamento ed il raffrescamento, oppure di soddisfarli attraverso l’apporto di fonti
rinnovabili. Gli obiettivi sono volti al 2030 e 2050, per i quali si dovrà arrivare a tagliare le emissioni di gas serra fino all’ 80-95% rispetto al 1990.

«Il nostro Comune vuole quindi contribuire al raggiungimento degli obiettivi - dice l'assessore Marco Bernardi Ghisla - prevedendo incentivi chiari e di semplice applicazione per tutti quei soggetti che vogliono realizzare nuove costruzioni o ristrutturare edifici esistenti presenti nel nostro territorio e che peró scelgono di farlo prevedendo una migliore efficienza energetica dell’involucro. Sulla riduzione percentuale dei contributi dovuti il Comune vuole incentivare la costruzione e ristrutturazione di edifici seguedo protocolli performanti dal punto di vista energetico che permettano nel contempo un alto comfort abitativo, riduzione di anidride carbonica nell’ambiente e minori costi di gestione dell’edificio».

La possibilità di aderire a questi protocolli da parte del singolo cittadino resta assolutamente volontario, nessun obbligo o imposizione da parte del Comune e possono essere applicati ad interventi di nuova costruzione, ampliamenti, ristrutturazione in ambito residenziale, commerciale, artigiana. I protocolli disponibili menzionati nell’allegato tecnico predisposto dal Comune con la collaborazione a titolo gratuito del Certificatore Energetico Paolo Bidese sono di due tipologie: metodi di certificazione rilasciati da Enti terzi o implementazione della normativa regionale fissando limiti piú restrittivi. «Il percorso volontario di incentivazione con l’uso di protocolli performanti differenzia la percentuale di sconto oneri e costo costruzione a seconda che l’intervento sia una nuova costruzione oppure una ristrutturazione e che l’intervento avvenga nel capoluogo oppure in Frazione, suddividendo le Frazioni di prima cintura (direttamente connesse al concentrico: Filia, Preparetto, S. Antonio e Spineto) e di seconda cintura (non direttamente connesse al concentrico: Campo, Muriaglio, S. Anna e S. Giovanni)».

In termini di percentuali di sconto si va dal 50% a 60% per protocolli con Enti terzi con un +3%/+5% se gli interventi sono localizzati in Frazioni rispettivamente di Prima cintura e di Seconda cintura, mentre per protocollo secondo legge statale (D.M. 25/06/2015) si attesta attorno il 15% in quanto meno performante come obiettivo. La decisione di attribuire un punteggio di sconto ulteriore per gli interventi in Frazione è anche stata definita a seguito di un’analisi statistica sul grado di spopolamento gloale che le Frazioni del territorio castellamontese hanno visto negli ultimi 10 anni, con l’obiettivo di incentivare la ristrutturazione nelle Frazioni che sicuramente risentono magiormente di disservizi rispetto al concentrico. Il cittadino é libero di rescindere dal protocollo in qualsiasi momento.

«Riteniamo sia una buona opportunità per permettere ai cittadini di migliorare la qualità di vita e il comfort abitativo riducendo allo stesso tempo le spese per la gestione, rispettando le line guida che l’UE impone - aggiunge l'assessore - in ultimo, a novembre, il Comune di Castellamonte è stato invitato a relazionare alla sesta Conferenza nazionale effettuata da PassivHaus per essere inserito all’interno dell’elenco dei Comuni Virtuosi d’Italia: sicuramente un piccolo traguardo iniziale che ci auguriamo sia l’inizio di un nuovo intelligente modo di costrutire e ristrutturare nel pieno rispetto dell’ambiente e abbattimento dei consumi».

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