Manca la sorveglianza: il punto espositivo delle ceramiche nere di Marginea (Romania), resta chiuso. E’ polemica sulla gestione della Mostra della ceramica di Castellamonte. Sabato e domenica, una delle sezioni più visitate, quella che si trova al piano interrato di palazzo Botton, è rimasta sbarrata. I volontari che avrebbero dovuto gestire l’afflusso dei visitatori, forse in polemica con i responsabili della mostra, non si sono presentati all’appuntamento.
 
Senza sorveglianza, la dolorosa ma inevitabile decisione di chiudere. «Stiamo verificando l’accaduto» fanno sapere da palazzo Antonelli. Tra oggi e domani è previsto un incontro con i volontari per capire che cosa è successo. I promotori della Mostra, ovviamente, puntano a riaprire, come da programma, già questo giovedì.
 
L'assenza dei volontari sembra strettamente legata a un'altra grana che, in queste ore, sta affrontando l'amministrazione comunale. Ovvero la lettera con la quale il presidente e un nutrito gruppo di volontari si sono dimessi dal gruppo di protezione civile. «Sono sinceramente dispiaciuto per questa situazione – dice il vicesindaco Giovanni Maddio – incontreremo al più presto i volontari perché non abbiamo nessuna intenzione di perdere il servizio».
 
I dimissionari, in una lettera inviata proprio al vicesindaco, hanno lamentato scarsa considerazione da parte del Comune, l’assenza di una sede, di mezzi e persino delle divise invernali. Senza contare l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione nell’ambito dell’organizzazione della mostra della ceramica. «Dal 1 settembre il gruppo non esiste più» tagliano corto gli ormai ex volontari della protezione civile. «Sono certo che più fattori hanno spinto il presidente e i volontari a scrivere questa lettera – aggiunge Maddio – tra queste anche la decisione della Regione di accorpare Castellamonte alla sede operativa di Cuorgnè».

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