Castellamonte sceglie la via di Ivrea e Cuorgnè sui botti di capodanno: niente ordinanza di divieto. Difficile da far rispettare e del tutto inutile: gli altri anni, infatti, a Castellamonte come altrove, anche con l'ordinanza in vigore, a mezzanotte sono esplosi petardi, botti e fuochi d'artificio a pacchi. Niente ipocrisia, insomma. Lo ha confermato ieri il sindaco Pasquale Mazza.
 
«Le esperienze degli anni scorsi, con i relativi bollettini medici dei giorni successivi all’ultimo dell’anno, dovrebbero farci riflettere sull’uso dei botti. L’approccio migliore è sicuramente il buonsenso da una parte ed il rispetto verso le persone e gli animali, dall’altra». Il Comune si è quindi limitato ad un invito alla prudenza senza passare dall'ordinanza. 
 
Perchè? «Per diversi motivi - dice Mazza - riteniamo l’imposizione uno strumento poco efficace, in questo caso molto meglio evidenziare i rischi che si corrono, conosciamo personalmente gente che ha perso parte degli arti per effetto dell’uso non corretto dei  botti. Poi è oggettivamente difficile far rispettare l'emissione di una ordinanza in tal senso». 
 
Il buonsenso dovrà quindi prevalere anche senza lo spauracchio di multe per chi non rispetta le imposizioni del Comune: «Il nostro è un invito a festeggiare in modo da non farsi male. Esistono,  infatti, anche fuochi  d’artificio regolari che sono colorati, belli e non fanno rumore, così da salvaguardare il divertimento ed i diritti di tutti, persone ed animali. Contiamo sul buonsenso e sulla voglia di divertirsi senza correre rischi», conclude il primo cittadino. 

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