Oltre tremila euro. E' quanto è stato raccolto con Cammin'arte, la scorsa settimana, a Castellamonte. L'intero ricavato della manifestazione è andato all'associazione Parkinsoniani del Canavese. Il consigliere delegato allo sport, Alberto Pautasso, insieme agli organizzatori della manifestazione, ha consegnato al presidente Silvano Chiartano, l'altra sera, un simbolico maxi assegno. Non sono mancati i momenti di commozione quando Pautasso ha sottolineato l'enorme lavoro che l'associazione sta facendo, ormai da anni, a sostegno delle persone malate di Parkinson in tutto il Canavese. Per loro e per le rispettive famiglie.

Molto contento il presidente Silvano Chiartano, ormai noto in tutta la zona per il suo grande impegno. «Vi ringrazio ed accetto ben volentieri questo dono che, al di là del valore venale, testimonia la validità della nostra presenza nella vita della nostra città - ha detto Chiartano - vi garantisco che in questi sei anni abbiamo lavorato sodo per dare assistenza e migliorare la qualità della vita dei malati di Parkinson del Canavese. Sappiamo tutti che la sanità stenta a mantenere un efficiente livello di cura per tutti ma non ha solo il malato di Parkinson da curare. Per questo motivo sempre più malati si rivolgono a noi, che però non siamo una sanità bis, ma un'organizzazione che pur praticando terapie complementari alla sanità pubblica, svolge prevalentemente un ruolo sociale, grazie ai quali i malati e le famiglie si possono incontrare».

«Abbiamo la fortuna di avere un buon numero di volontari, preparati e motivati - ha aggiunto il presidente - una ventina di loro sono impegnati in questa palestra di Castellamonte con le macchine per la ginnastica assistita, gli esercizi di logopedia e i giochi cognitivi che costituiscono il nostro fiore all'occhiello. Questo permette al direttivo di lavorare su nuovi obiettivi. Molto più complessa la situazione della nuova serie d'Ivrea. Qui vorremmo realizzare il progetto «Giornate del sollievo». In pratica un centro diurno dove troveranno accoglienza i malati che necessitano di essere accuditi 24 ore su 24. Stiamo cercando i locali e vi garantisco che non è facile: Asl, curia e Comune ci hanno detto di non averne. Dovremmo arrangiarci da soli. Ma noi non demordiamo».

A Castellamonte, intanto, l'associazione sta lavorando per realizzare, nell'ex ospedale, uno splendido giardino sensoriale. «Lo realizzeremo nell'area verde dietro la strutture ospedaliere e potrà essere utilizzato da tutte le persone anziane, non solo quelle malate». Anche i fondi raccolti da Cammin'Arte, ha assicurato Chiartano, verranno utilizzati sul centro di Castellamonte.

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