Il direttivo della Pro loco di Castellamonte ha rassegnato le dimissioni. La Lega va all'attacco dell'amministrazione comunale: «Si tratta della seconda Pro loco che si vede costretta a rassegnare le dimissioni sotto l'amministrazione Mazza. Pur ritenendo che una critica costruttiva debba contenere le indicazioni di una possibile soluzione al problema, ci pare che gli amministratori della nostra amata città continuino a fare orecchie da mercante, dopo aver perso il centro anziani, dopo la misera partecipazione di pubblico alla Mostra della Ceramica, come previsto ora tocca alla Pro loco».

Per il carroccio locale le responsabilità del Comune sono evidenti: «Ci pare fin troppo chiaro che "la politica", intesa nella sua accezione peggiore, dovrebbe star fuori dalle istituzioni cittadine che tentano di rendere migliore Castellamonte. Pare alquanto singolare, inoltre, che sia proprio la Pro loco, che per inciso è stata gestita per anni dal vicesindaco Medaglia, quella a non stare in piedi per più di qualche tempo. Forse il Vicesindaco ha dimenticato quali sono le esigenze della Pro loco? Ha rinunciato a fare qualcosa per supportare un'associazione che fa del bene alla Città? Oppure semplicemente la Pro loco non è più quel serbatoio di voti necessari per far fuori gli avversari politici?».

La Lega esprime vicinanza al presidente della Pro loco uscente, nonché a tutti i membri della stessa, «per avere svolto un ottimo lavoro seppur in condizioni che sappiamo non essere state sempre favorevoli, sperando che queste avversità non possano demotivare tanta buona volontà che ha contraddistinto tutto il gruppo». (Marco Mussini)

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