Sia chiaro: non c'erano dubbi nemmeno prima sulla posizione degli abitanti di Campo, Muriaglio e Preparetto in merito all'acquisto di alcuni terreni vicini alla discarica di Vespia da parte dell'Agrigarden, la ditta che è subentrata al fallito consorzio Asa nella gestione della montagna di spazzatura. Nei giorni scorsi, dopo l'assemblea della scorsa settimana alla quale ha preso parte anche il vicesindaco di Castellamonte, Giovanni Maddio, sono comparsi degli eloquenti striscioni all'ingresso delle frazioni.

Messaggi diretti non all'Agrigarden che sta acquistando i terreni ma ai concittadini che li stanno vendendo. Come emerso l'altra sera in assemblea, a fronte dell'interesse della ditta ad acquistare degli appezzamenti attorno alla discarica (ufficiosamente per realizzare un deposito per il materiale di risulta...), si è registrata anche la volontà dei proprietari dei terreni stessi a vendere. Tanto che diversi appezzamenti, ora agricoli, sono già stati venduti.

I residenti hanno il sospetto che questo possa essere il preludio a un altro ampliamento della discarica di Vespia, considerata una «bomba ambientale». E per convincere i proprietari dei terreni a non vendere sono spuntati anche gli striscioni. «Chi vende terreni alla discarica vende anche la tua salute», il messaggio affidato agli striscioni piazzati sulle strade.

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