C'era Emidio Filipponi, volto noto in Canavese dopo i tanti anni passati sulla breccia per conto dell'Asa, lunedi sera al Martinetti di Castellamonte per rispondere alle doverose domande dei cittadini sui disagi provocati dalla rete del teleriscaldamento gestita da Eurotec. Rete che, dal 6 gennaio, per almeno un paio di settimana, ha fatto ripetutamente cilecca, lasciando case e negozi della città senza acqua calda e con i termosifoni appena tiepidi. Tanto che residenti e commercianti hanno proposto una class-action contro l'azienda. L'incontro al Martinetti, sostenuto anche dall'amministrazione comunale (presenti il sindaco Pasquale Mazza e l'assessore Marco Bernardi Ghisla), è servito per fare il punto della situazione. Una cinquantina i castellamontesi presenti in sala che hanno chiesto forti sconti nelle bollette.
 
«Credo sia opportuno trovare una soluzione condivisa - ha detto Filipponi - i disguidi sul teleriscaldamento ci sono stati ma l'azienda ha comunque il dovere di salvaguardare la propria attività che opera su questo territorio e dà lavoro a diverse persone». Per questo Eurotec sta installando una terza caldaia (la seconda a metano) per evitare i disguidi che si sono verificati nei mesi scorsi a Castellamonte. «Il nostro obiettivo è utilizzare il più possibile la caldaia a cippato - ha spiegato Filipponi - ma se ci sono dei problemi da metà marzo avremo a disposizione un terzo impianto. Le due caldaie a gas dovrebbero garantire la fornitura di calore necessaria». Sarà la stessa azienda a formulare una proposta economica ai clienti per andare incontro ai disservizi. Per questo le parti dovranno nuovamente incontrarsi perchè, come ovvio, andrà trovata una sintesi a seconda dei disagi patiti. 
 
«Eurotec ha dato una serie di indicazioni importanti in merito a quello che farà per evitare il verificarsi in futuro di altri disservizi - dice in merito il sindaco Pasquale Mazza a margine dell'incontro pubblico - dal nostro punto di vista, limitatamente a quanto riguarda la mancanza di calore negli edifici scolastici e negli edifici pubblici c’è un preciso contratto tra il Comune ed Eurotec con penali in caso di inadempienze. Per questo la Giunta, che ha il dovere di amministrare al meglio i soldi dei cittadini, ha dato incarico ad un legale di tutelare l’ente».

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