CASTELNUOVO NIGRA - Ci sono luoghi più di altri dove il tempo, l’incuria e forse l’indifferenza riescono a nascondere storie importanti che invece dovrebbero essere raccontate. Questo luogo è Castelnuovo Nigra, conosciuto oggi per la fioritura maestosa dei narcisi, che con la loro bellezza rendono il paesaggio incantevole, per i presepi in ceramica che ne abbelliscono la via centrale, per l’aria salubre e per i pascoli verdeggianti, dove non è raro scorgere placide mandrie di passaggio verso l’alta montagna. 

L'undici giugno 1828, nell'allora Sale Castelnuovo, nacque colui che, insieme a molti grandi personaggi come Cavour, D’Azeglio, Mazzini, Garibaldi, fece grande il Risorgimento: Costantino Nigra. La sua storia di ragazzo benestante parte da questo paese e lo porta, grazie ad una grande capacità e determinazione, a vivere nei luoghi più importanti di quell’Europa che era, allora, il centro del mondo. Parigi, Vienna, San Pietroburgo, Londra ed infine Venezia, acquisendo esperienze di vita e di maturità, contatti importanti e, soprattutto, lasciando ottime impressioni di sé con coloro con i quali veniva in contatto.

Era un’abile diplomatico Costantino, conoscitore di ben cinque lingue, stimato filologo (i suoi Canti popolari del Piemonte sono una delle sue importanti eredità) nonché uomo di fiducia di quel famoso Camillo Benso Conte di Cavour che con audacia traghettò l’Italia ad essere unica e soprattutto unita. Anche Costantino divenne conte. Sul suo stemma di famiglia, ancora oggi visibile sul vecchio cancello della sua villa purtroppo ormai in decadenza, possiamo leggere il motto “Aut e Dritt”: un invito al rigore morale e alla coerenza.
 
«Quel rigore, quella serietà e rispetto per le Istituzioni che oggi sempre più spesso nella nostra politica moderna viene a mancare e che proprio in questi giorni ha fatto tornare Castelnuovo Nigra agli onori della cronaca per le parole inopportune e squallide che il sindaco del paese ha rivolto ad un Ministro della Repubblica - spiegano dal Pd alto Canavese - per questi motivi storici e di rispetto istituzionale che abbiamo imparato da questa storia, vogliamo appoggiare la candidatura di Castelnuovo Nigra nella campagna nazionale del FAI "Vota il luogo del Cuore
2020", chiedendo ai canavesani di sostenere la nostra iniziativa per far si che il paese, la sua storia e quella
del suo cittadino più famoso tornino ad avere il lustro che si meritano e per far conoscere, a chi ancora non
lo sa, che se oggi siamo una grande nazione il merito è anche di Costantino Nigra».

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