«L’alleanza con il territorio del Canavese - dice il direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone - quando esiste la volontà condivisa di mettere in comune risorse al servizio del bene collettivo, garantisce opportunità a vantaggio dei cittadini non altrimenti realizzabili. Ne è un esempio l’alleanza tra la nostra Azienda e l’Amministrazione comunale di Ceresole Reale, che ha permesso di rendere operativo un ambulatorio infermieristico per il periodo estivo. Un ambulatorio che si aggiunge a quello dei medici di famiglia. In questo modo, è assicurato alla comunità un riferimento sanitario quotidiano».
 
Da lunedì 20 giugno, infatti, e fino al 2 settembre, in municipio a Ceresole Reale, in un locale recentemente ristrutturato e già utilizzato come ambulatorio dai medici di famiglia, sarà disponibile un ambulatorio infermieristico. Ecco gli orari d’apertura: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 17; l’accesso è libero (senza prenotazione) e gratuito. Nei restanti giorni di martedì e giovedì è attivo l’ambulatorio dei medici di famiglia.
 
Inizialmente l’ambulatorio infermieristico sarà gestito dagli infermieri aziendali della Residenza Sanitaria Assistenziale di Pont Canavese, che l’Azienda ringrazia per la disponibilità, e poi dagli infermieri dell’Associazione Infermieristica Ostetrica Professionale Piemontese (Aiopp) di Ivrea, che già collabora con l’Asl del Canavese. Il costo del personale è suddiviso tra l’Azienda e l’Amministrazione comunale; in più l’Asl, attraverso il distretto di Cuorgnè, si è impegnata a fornire il materiale sanitario necessario. Si tratta, comunque, di costi irrisori per entrambi gli enti, grazie alla collaborazione reciproca.
 
«Durante il periodo estivo - spiega il sindaco Andrea Basolo - l’elevato flusso di villeggianti aumenta considerevolmente la popolazione di Ceresole. Con l’attivazione dell’ambulatorio infermieristico, grazie alla disponibilità del direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone, e del direttore del distretto di Cuorgnè, dottoressa Lavinia Mortoni, abbiamo raggiunto un obiettivo importante per le nostre Terre Alte, così come sono denominate dalla Regione Piemonte, che sono molto apprezzate come meta di svago. Garantire un’offerta di servizi completa ci permetterà di attirare, speriamo, ancora più turisti».

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