Consiglio comunale d’insediamento della nuova amministrazione a Ceresole Reale. Assente la minoranza che evidentemente non si è ancora ripresa dalla clamorosa batosta elettorale. Nel corso del giuramento, il sindaco Alex Gioannini ha ringraziato tutti i ceresolini, menzionando Danilo Chabod, Mariagrazia Bevilacqua e Manuel Bellanzon, candidati consiglieri comunali della sua lista, non eletti ma fondamentali per il risultato del gruppo, ed ha espresso la volontà della sua maggioranza di lavorare per far crescere il paese lasciando la porta del dialogo sempre aperta a tutti. Tra le priorità dell’amministrazione il rilancio turistico del paese, il recupero e la riapertura di immobili di proprietà comunale quali il centro fondo e l’hotel Ciarforon, e la collaborazione con tutte le associazioni e le forze propulsive del paese al fine di perseguire un obiettivo comune.

La maggioranza ha poi designato capogruppo il consigliere Matteo Circio, mentre per la minoranza, non avendo dato alcuna comunicazione in merito, è risultata automaticamente designata Cristiana Federica Cima, candidata Sindaco della lista di minoranza. Il sindaco ha quindi comunicato che a Mauro Durbano è stata attribuita la funzione di Vice-Sindaco e le deleghe a Bilancio – Patrimonio – Area Tecnico-urbanistica e viabilità – Personale – Rapporti istituzionali – Comunicazione; a Davide Bruno Mattiet è stata conferita la carica di Assessore con deleghe a Area Turistico-sportiva – Cultura – Rapporti con le associazioni. Sono inoltre state conferite deleghe ad ogni consigliere comunale: Davide Blanchetti: Sport; Sergio Brigante: Ambiente; Matteo Circio: Turismo – Lingua Francoprovenzale; Viktorija Juskeviciute: Scuola e istruzione; Emiliano Moretti: Urbanistica ed edilizia.

Dopo aver dato lettura delle deleghe conferite, il Sindaco ha lasciato la parola a Mauro Durbano che ha tenuto a sottolineare come, alla soddisfazione per un pubblico così numeroso per il primo Consiglio comunale, si accompagnasse il rammarico per la mancata partecipazione del gruppo di minoranza. Ha infatti sottolineato, che proprio perché ha ricoperto quel ruolo per i precedenti cinque anni, ne riconosce pienamente l’importanza. Perché, in democrazia non c’è chi vince e chi perde, ma chi rappresenta un numero maggiore di voti e chi ne rappresenta uno minore. Durbano ha, inoltre, aggiunto che il rammarico era dovuto anche al fatto che sarebbe stato utile potersi confrontare con quel gruppo, che rappresenta la passata amministrazione, ed in particolare con l’ex sindaco, su alcune questioni riguardanti il paese. Ad esempio sul fatto che la nuova amministrazione è stata costretta a bloccare un cantiere perché non era stata fatta la pratica paesaggistica, ed il responsabile dell’ufficio tecnico era proprio l’ex sindaco.

“Sarebbe stato bello anche confrontarsi con Andrea Basolo sui mandati di pagamento dei suoi stipendi da Sindaco, a sua detta “mai ritirati”, che sono costati al comune 60.000 euro in 5 anni, circa 42.000 da lui incassati e 18.000 versati in tasse - ha aggiunto Basolo - se davvero non li avesse ritirati di certo non si sarebbero dovute pagare le tasse, e, quanto all’utilizzo delle suddette indennità per “spese ed acquisti di beni per il comune”, come ad esempio la “posa di fotografie incorniciate caratteristiche di Ceresole Reale (pagate dal Sindaco)” sarebbe stato interessante capire perché il giorno successivo le elezioni sono state rimosse e portate via da un suo incaricato, così come tutti gli arredi dell’ufficio del Sindaco e Vice-Sindaco, lampadario compreso. Sarebbe anche stata l’occasione per chiedergli notizie delle due fasce tricolori di proprietà del Comune di Ceresole Reale, assenti all’arrivo della nuova amministrazione. Ma, purtroppo, tutto ciò non è stato possibile”.

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