Si è concluso molto positivamente all’ospedale di Chivasso, il 4 luglio, il progetto di Alternanza Scuola–Lavoro denominato «Centro Cortesia, ovvero il volontariato in campo», nato dalla sinergia tra l’Associazione Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori), l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato Plana di Torino e l'Asl To4. Quattro studentesse e studenti dell’Istituto Plana, coordinati dalla psiconcologa della Lilt, dottoressa Ana Rosa Ferreira Ramos, dal 24 al 27 giugno e dal 1° al 4 luglio, suddivisi in due turni, hanno affiancato le volontarie e i volontari della Lega Tumori che operano al Centro Cortesia dell’Ospedale di Chivasso: Maddalena Andrasi Gyongyi, Alberto Studioso e Mauro Desso.

Nato su sollecitazione di Michele Bergandi, allora coordinatrice del reparto di Otorinolaringoiatria del Presidio chivassese, il Centro Cortesia è una realtà importante che da dieci anni circa, grazie a una convenzione tra l’ASL TO4 e la Lilt di Torino, assiste e aiuta gli utenti che si recano in Ospedale. Gli studenti dell’Istituto torinese sono stati supportati nell’esperienza anche dal dottor Piergiorgio Bertucci, medico del Reparto di Medicina, e da Adelaide Epifani, infermiera del Reparto di Rianimazione. Dopo un corso propedeutico svoltosi ad aprile all’Istituto Plana, i giovani hanno proseguito il progetto in Ospedale. Un’esperienza che essi stessi hanno giudicato estremamente gratificante e utile.

«Il Centro Cortesia ospedaliero è una dimostrazione, ancora una volta, dell’importanza strategica dell’alleanza tra le amministrazioni pubbliche e le Associazioni no profit – commenta il Direttore Generale dell'Asl, Lorenzo Ardissone – alleanza che permette di mettere al servizio del cittadino un valore aggiunto. E, con questa esperienza di collaborazione con la scuola, insieme con la Lilt abbiamo dato la possibilità a giovani in formazione di sperimentare in concreto i valori della solidarietà e dell’attenzione all’altro».

Soddisfatta anche la presidente della Lilt torinese, professoressa Donatella Tubino: «La Lega Tumori, da tempo, lavora per la prevenzione nelle scuole di ogni ordine e grado. Credo, però, che quella realizzata a Chivasso sia un’esperienza unica, nella quale per la prima volta la scuola è entrata in ospedale. Ringrazio tutti gli attori di questo progetto: i giovani, l’Istituto torinese, i volontari della Lilt e, naturalmente, il Direttore della Direzione Medica Ospedaliera di Chivasso, dottor Girardi, e il Direttore Generale dell’Asl To4 che hanno consentito che questa iniziativa così interessante si realizzasse».

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