«Non era nostra intenzione sollevare un dibattito sul crocifisso. Anzi, sostituire quelli danneggiati ci era sembrata un'azione di buon senso». Così Lorenzo Ardissone (nella foto), direttore generale dell'Asl To4, dopo le polemiche suscitate a livello nazionale dalla circolare interna che ha avvisato l'imminente installazione di crocifissi in tutte le stanze dell'ospedale di Chivasso. «Abbiamo terminato da poco alcuni lavori di ristrutturazione - spiega il direttore generale - diversi crocifissi si sono danneggiati. Visto che all'interno del nostro ospedale ci sono sempre stati, abbiamo deciso di procedere con la sostituzione di quelli rotti o mancanti».

Nessuna polemica, insomma, per l'Asl To4. E nemmeno "secondi fini", come qualche forza politica avrebbe ipotizzato in queste ore. «Se qualcuno pensa che una scelta del genere sia stata fatta per compiacere il nuovo governo regionale ha proprio sbagliato strada. La mia nomina non è nemmeno in scadenza. Se ne riparlerà tra tre anni», precisa Ardissone. Che aggiunge: «Ho chiesto a tutti gli ospedali dell’azienda di fare una verifica sui crocifissi nelle stanze. A Cuorgné è stata fatta un anno fa appena terminati i lavori. Nelle nostre strutture ci sono sempre stati e moltissimi pazienti ci tengono».

L’azienda sanitaria assicura però che in caso i pazienti si sentano infastiditi dalla presenza del crocefisso si è sempre proceduto alla provvisoria rimozione dalla stanza di ricovero.

Galleria fotografica

Articoli correlati