Un giorno di festa per Chivasso e per tutto il Chivassese. Così è stato definito da tutti gli intervenuti, il taglio del nastro che alle 10 di martedì 9 aprile ha riconsegnato ufficialmente alla città la sede Inps. Dopo cinque anni di assenza, intervallati da uno sportello con servizio ridotto, l'Istituto Nazionale di Previdenza apre a Chivasso una nuova sede (unica nuova apertura in Italia), nei locali di Palazzo Einaudi, in un momento difficile per l'Ente che vede, piuttosto, riduzione di servizi e personale.

«Sembrava una cosa impossibile ed ardua da raggiungere, invece, in un anno circa, grazie al lavoro di tutti, siamo riusciti a ridare alla Città una sede Inps – ha detto il Sindaco Claudio Castello -. Ringrazio la struttura comunale per il lavoro svolto nel mettere a disposizione questi locali e l'Inps che ha realizzato le infrastrutture per farla funzionare. Per Chivasso questo è certamente un importante obiettivo raggiunto». Presso la nuova Sede Inps i cittadini potranno accedere a servizi informativi su prestazioni pensionistiche e sugli ammortizzatori sociali, potranno richiedere l’emissione di certificazioni anche fiscali, il rilascio di estratti conto sulle prestazioni assicurative e prospetti riepilogativi dei trattamenti pensionistici erogati.

«Per noi si tratta di un ritorno gradito – è stato il saluto del direttore Antonio Maria Di Marco Pizzongolo – e in questa nuova sede offriremo i servizi primari, che coprono circa l'80% delle richieste che provengono dagli utenti, mentre con la nostra sede di riferimento, Torino Nord, gestiremo la consulenza specialistica, sempre facendo in modo da non far spostare le persone per quanto possibile, gestendo gli appuntamenti via Skype. E questa di Chivasso è la prima struttura dove cerchiamo di far partire un servizio di questo tipo».

Tutti sono stati concordi nel sottolineare che il risultato raggiunto è stato possibile grazie all'impegno di tutti gli attori, primi fra tutti l'Amministrazione Comunale che ha, fin da subito, accolto la richiesta che proveniva dai cittadini, la Dirigenza dell'Inps che si è posta con disponibilità verso il problema e la Regione Piemonte che ha perorato la causa.

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