CHIVASSO - Una mobilitazione a sostegno della libertà di stampa e del diritto di cronaca dopo l’aggressione subita dai giornalisti Federico Gottardo e Caterina Stamin a Chivasso. Questa mattina davanti al Duomo si sono dati appuntamenti l'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo cronisti. Un presidio in piazza della Repubblica, aperto alla partecipazione di istituzioni, realtà politiche e sociali, organizzazioni sindacali e cittadini, per ribadire l’importanza della tutela della legalità e della libertà di informazione.
«Da città antifascista oggi Chivasso è anche città antimafia». È il messaggio del sindaco Claudio Castello fatto arrivare questa mattina al Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti, all’Associazione Stampa Subalpina e al Gruppo Cronisti, promotori del presidio organizzato proprio in città come segno di solidarietà ai giornalisti Federico Gottardo (Repubblica) e Caterina Stamin (La Stampa). I due cronisti sono stati aggrediti lo scorso 30 giugno 2026, in via Paleologi, mentre stavano raccogliendo informazioni sull’agguato in cui è rimasto ferito Francesco Ilacqua.
All’iniziativa di questa mattina, in piazza della Repubblica, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, l’assessore regionale Andrea Tronzano, il presidente della Commissione Legalità al Consiglio regionale, Domenico Rossi, la consigliera regionale Gianna Pentenero, Cgil, Cisl, Articolo 21, Libera e tante altre sigle e cittadini. Rappresentata dal gonfalone, l’amministrazione comunale di Chivasso era presente con l’assessore alla Legalità Gianluca Vitale, il presidente del Consiglio comunale, Alfonso Perfetto, e altri consiglieri e assessori comunali.
«Il Piemonte e l'intero Nord Italia si trovano oggi di fronte a una criminalità organizzata silente ma economicamente potentissima, capace di infiltrarsi capillarmente nel tessuto produttivo. Davanti a questa pervasività, la libertà di stampa e il diritto di cronaca non sono solo diritti costituzionali, ma rappresentano il primo e più irrinunciabile presidio di legalità sul territorio». Lo ha dichiarato Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo Partito Democratico nel Consiglio regionale del Piemonte, che ha depositato un Ordine del Giorno che mette al centro il sostegno alla legalità e la tutela assoluta del lavoro dei giornalisti.
«I giornalisti che operano nelle aree periferiche e nei territori segnati dalle infiltrazioni mafiose sono vere e proprie sentinelle di legalità, troppo spesso esposte in prima linea senza adeguate tutele - prosegue la Presidente del Gruppo Pd - l'aggressione di Chivasso è un atto intimidatorio contro l'intera categoria e contro il diritto dei cittadini a essere informati».
«Dopo il presidio di questa mattina a Chivasso per ribadire la condanna per l’aggressione a Federico Gottardo, Caterina Stamin e a un fotoreporter, siamo soddisfatti dall'apertura espressa anche dalla maggioranza in relazione al nostro ordine del giorno che esprime solidarietà ai giornalisti aggrediti a Chivasso e rilancia la fondamentale vertenza in corso del Fnsi sul rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto da dieci anni, nonché il tema dell’equo compenso per i e le freelance - aggiunge Alice Ravinale di Avs - difendere la libertà di informazione significa infatti difendere un pilastro della nostra democrazia, e per farlo serve difendere la dignità del lavoro anche in questo settore cruciale».
«Ai giornalisti aggrediti va la piena solidarietà del Movimento 5 Stelle. Colpire chi racconta i fatti significa intimidire l’intera comunità e limitare il diritto dei cittadini ad essere informati. In Piemonte la criminalità organizzata esiste ed è presente da anni, con una capacità ormai consolidata di infiltrarsi in profondità nel tessuto sociale dei territori. Di fronte a questo fenomeno, la libertà di stampa e il diritto di cronaca rappresentano strumenti fondamentali di difesa democratica, capaci di contrastare il silenzio nel quale la crimininalità prospera. Per questo quanto accaduto a Chivasso costituisce un segnale di una gravità inaudita, che non può essere ignorato né ridimensionato. Le istituzioni hanno il dovere di mantenere alta l’attenzione, sostenere il lavoro dei giornalisti e non sottovalutare in alcun modo il radicamento della criminalità organizzata in Piemonte. Per questo abbiamo depositato un ordine del giorno in Consiglio regionale per esprimere vicinanza ai cronisti coinvolti, all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, all’Associazione Stampa Subalpina e al Gruppo Cronisti e, al contempo, imbastire iniziative educative e istituzionali per la legalità, il contrasto alla criminalità organizzata e il rispetto del lavoro giornalistico. Per il Movimento 5 Stella la libertà di stampa, il diritto di cronaca e la sicurezza di giornalisti e operatori dell’informazione non sono valori negoziabili», dice Sarah Disabato, Coordinatrice regionale M5S Piemonte.
«La violenza subita nei giorni scorsi da Federico Gottardo di Repubblica e Caterina Stamin de La Stampa, aggrediti a Chivasso mentre svolgevano il loro lavoro, ha colpito tutti - dice in merito il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco - per questo questa mattina il Consiglio regionale del Piemonte ha partecipato al presidio promosso dall'Ordine dei Giornalisti e dall'Associazione Stampa Subalpina: un gesto di vicinanza non solo ai due cronisti vittime di aggressione, ma a tutti i giornalisti che ogni giorno, spesso in condizioni difficili, garantiscono ai cittadini un'informazione libera, corretta e indipendente. Difendere il diritto di cronaca significa difendere la democrazia, ancor di più dove criminalità e violenza cercano di imporre il silenzio. E su questo non può esserci alcuna esitazione».












