CHIVASSO - Si Cobas incalza l'Asl To4 per ottenere il pagamento del tempo di vestizione e svestizione degli operatori sanitari, che fino a giugno 2023 non venivano riconosciuti come tempo di lavoro. Secondo il sindacato si tratta di «una problematica diffusa dalle strutture sanitarie a tutti i luoghi di lavoro quella del tempo necessario per indossare e dismettere la divisa da lavoro obbligatoria: un elemento dell'orario di lavoro che ha ormai ottenuto un chiaro e ampio riconoscimento ma che resta a tutt'oggi gravemente inapplicato in numerose situazioni lavorative come per esempio la sanità soprattutto privata».
L'iniziativa sindacale si muove anche su un piano di vertenza giuridica per quanto riguarda la richiesta di pagamento delle indennità di turno e delle voci retributive variabili previste dal contratto nazionale Ccnl sanità, elemento importante del salario riconosciuto dalla corte di cassazione stabilendo che deve venir pagato anche nei periodi di ferie. Calcolatrice alla mano, aumentano i lavoratori iscritti del Si Cobas nell'ospedale di Chivasso e in Asl To4 come oltre in diverse strutture sanitarie di pubblico e privato, specialmente negli altri ospedali del torinese: «Un risultato di fiducia e adesione frutto dell'attività sindacale che la nostra organizzazione porta avanti da circa due anni intervenendo per risolvere le problematiche dei lavoratori a partire sia dalle questioni economiche, che interessano il salario, fondamentali in questa fase storica di economia di guerra con pesante carovita, sia dalle questioni di sicurezza e salute, che riguardano tanto i lavoratori quanto i pazienti. Una lotta economica spesso in solitaria in luoghi di lavoro dove alte sono disillusione e rassegnazione a causa di opportunismo e sconfitte che han causato il dilagare di bassi salari e precarietà: ma il sindacato sta riuscendo a conseguire diversi primi risultati importanti, ancora piccoli rispetto all'arretramento generale ma già significativi per cambiare direzione ottenendo dei miglioramenti concreti e immediati: per esempio una maggiore dotazione di barelle in ospedale al servizio di trasporto pazienti in ascensore, la risoluzione di controversie disciplinari, la sollecitazione dell'ampliamento del reparto Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (di cui abbiamo subito denunciato gli spazi insufficienti e le condizioni inadeguate)».
Intanto, procede l'intervento sindacale anche sulle altre problematiche dei lavoratori affrontando questioni urgenti come la richiesta di un regolamento chiaro per l'assegnazione delle prestazioni aggiuntive e la tutela dei lavoratori da situazioni conflittuali in ospedali con i pazienti (spesso causati da tempi di attesa troppo lunghi e difficoltà organizzative dovute ai decenni di sotto-finanziamento della sanità pubblica e privatizzazione del servizio pubblico): «È ora di ottenere migliori condizioni di vita, come in tutti i luoghi di lavoro anche nella sanità: un settore di milioni di lavoratori essenziali ma martoriato da continui peggioramenti del lavoro e quindi dei servizi ulteriormente colpito da un rinnovo contrattuale indegno per l'importanza del lavoro svolto di cura delle persone e ricerca scientifica perché incapace di adeguare i salari al carovita e contrastare la precarietà- concludono i Cobas - Uniti si vince».








